Roche chiede ok UE per biologico artrite reumatoide in prima linea

Ortopedia | Redazione DottNet | 07/07/2009 16:40

Roche ha presentato all'Emea, l'autorità regolatoria europea, una richiesta congiunta per tre nuove indicazioni, con l'obiettivo di estendere il farmaco rituximab come terapia biologica di prima linea nei pazienti affetti da artrite reumatoide. Le nuove richieste riguardano i pazienti non trattati precedentemente con metotressato (MTX), l'attuale opzione terapeutica standard; quelli che hanno avuto una risposta inadeguata al MTX; e, infine, per la prevenzione del danno articolare in tutte i pazienti alle prese con la malattia.
 

Il danno articolare nell'artrite reumatoide spesso inizia precocemente, pertanto è fondamentale trattare i pazienti prima possibile al fine di ridurre i sintomi e prevenire danni irreversibili, sottolinea la stessa Roche in una nota. Tali danni possono portare a invalidità permanente, compromettendo la capacità dei pazienti di svolgere normali attività quotidiane come camminare o vestirsi. Rituximab (somministrato con cicli da due infusioni da 1.000mg e ripetizione del trattamento stabilita in base all'attività della malattia) è già un'opzione terapeutica ben consolidata nelle fasi tardive del trattamento terapeutico. È attualmente autorizzato per l'uso in pazienti con malattia da moderata a grave che non hanno ottenuto benefici o sono intolleranti a uno o più inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF). In questi pazienti, rituximab è "l'unica terapia per l'artrite reumatoide che abbia dimostrato di inibire la progressione del danno articolare, determinando ulteriori miglioramenti di segni e sintomi della malattia con ripetuti trattamenti", sottolinea dunque Roche .
 

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