Lazio: fisioterapisti lanciano proposta legge su massaggi in spiaggia

Redazione DottNet | 07/07/2009 16:43

Massaggi sicuri eseguiti solo da mani esperte negli stabilimenti balneari del Lazio. E' la proposta di legge regionale di Gilberto Di Benedetto, presidente Afpi (Associazione fisioterapisti e pazienti italiani), che vuole trovare una regolamentazione contro il fenomeno dei massaggiatori improvvisati, le cui 'manipolazioni' possono essere rischiose per la salute. Una legge che, secondo le stime del presidente dell'Afpi, "permetterebbe di creare 7 mila posti di lavoro".

La proposta di Di Benedetto viaggia a braccetto con l'iniziativa del presidente della Commissione di riforma del sistema sanitario regionale del Lazio, Luigi Celori, che chiederà al legislatore il riconoscimento di corsi di 'beach massage', rivolti solo ad operatori qualificati e convalidati dalle Regioni. Corsi aperti a fisioterapisti, diplomati Isef, ma anche ad assistenti bagnanti. "Regolamentando i massaggi in spiaggia con apposite leggi regionali - sottolinea in una nota Di Benedetto - avremmo sbocchi di lavoro per 7 mila italiani. La figura del bagnino massaggiatore degli stabilimenti idrotalassoterapici risale ad una legge del 1927 ed è tuttora in vigore. Questa normativa, disciplinando l'attività citata in una serie di arti ausiliarie delle professioni sanitarie, accomunava nella stessa sottoqualifica i massaggiatori e i capi bagnino degli stabilimenti idroterapici. Per i capo-bagnino degli stabilimenti idroterapici - conclude Di Benedetto - furono rilasciate 423 licenze nel 1927 poi più nulla".
 

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