La flora intestinale potrebbe essere tra le cause del fegato grasso

Medicina Interna | Redazione DottNet | 08/07/2009 16:40

I batteri intestinali potrebbero essere complici di una malattia epatica conosciuta come fegato grasso (steatosi epatica): le pareti dell'intestino troppo permeabili potrebbero lasciare la strada libera ai batteri per andar a interferire con la salute del fegato.

E' questo il risultato di uno studio appena pubblicato sulla rivista Hepatology e diretto da Antonio Grieco, dell'Istituto di Medicina interna della Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma. Il fegato grasso, o ingrossato dipende da eccessivo accumulo di grasso nell'organo e può portare all'epatite. Gli esperti hanno studiato la permeabilità dell'intestino in 35 pazienti con steatosi epatica e confrontato i risultati sia con quelli su 27 pazienti con celiachia all'esordio, noti per essere predisposti a problemi intestinali, sia con quelli di 24 volontari sani. La gravità del danno epatico nei pazienti con steatosi è stata misurata con una biopsia, spiega Grieco, poi è stato valutato il livello di contaminazione batterica intestinale degli stessi pazienti e quantificato la permeabilità intestinale. E' emerso, aggiunge Grieco, ''che sia la permeabilità intestinale, sia l'anomala concentrazione della flora batterica nell'intestino tenue sono maggiori nei pazienti affetti da steatosi epatica e sono correlate con la gravità di questa patologia''. ''I batteri intestinali possono facilitare l'accumulo di grasso nel fegato - spiega Luca Miele, coautore dello studio - attraverso la produzione di tossine, oppure interferendo con la sintesi delle lipoproteine, fondamentali nella mobilizzazione del grasso. E' possibile dunque che terapie che modifichino l'ecosistema intestinale funzionino contro il fegato grasso''.

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