Coop, diminuiti i prezzi dei farmaci. Seimila assunti nella grande distribuzione

Farmaci | Redazione DottNet | 08/07/2009 16:59

Calo del 10% nei prezzi dei farmaci, 6.000 farmacisti assunti nelle parafarmacie e nella grande distribuzione organizzata.

Sono le cifre diffuse da Coop Italia tre anni dopo la liberalizzazione dei farmaci Sop (fascia C senza obbligo di ricetta medica) e Otc (da banco o di automedicazione). Un bilancio presentato durante un convegno organizzato a Bologna dalle Cooperative di consumatori Coop del Distretto adriatico. Il convegno ha messo l'accento su quelli che Coop definisce ''rischi connessi ai cinque disegni di legge in discussione, che comporterebbero il ritorno a una situazione di monopolio, con conseguenze drammatiche per lavoratori e consumatori''. ''L' interesse tutelato dal governo - ha detto Aldo Soldi, presidente delle cooperative consumatori Coop - è quello delle potenti lobby farmaceutiche, alle quali abbiamo dimostrato di poter produrre farmaci Sop e Otc di alta qualita'''. Secondo i dati diffusi, nel 2009 i prezzi dei farmaci senza ricetta sono scesi del 10%. Lo sconto medio praticato da Coop è del 25%, con un risparmio per i consumatori ''stimabile in 13 milioni di euro''. Per i prodotti a marchio Coop, il prezzo è inferiore del 60% a quello dei prodotti di marca venduti nelle farmacie. Per quanto riguarda l'accesso alla professione, le cooperative parlano di ''2.700 parafarmacie aperte in tre anni, di cui solo 272 nella grande distribuzione organizzata'', con 6.000 farmacisti assunti.

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