Milano, i defibrillatori sbarcano nelle chiese

Cardiologia | Redazione DottNet | 08/07/2009 17:08

Defibrillatori automatici in chiesa, per consentire soccorsi tempestivi in caso di arresto cardiaco durante le funzioni. E' il progetto 'Church', voluto dalla Fondazione Don Gnocchi di Milano e che ha già coinvolto 12 parrocchie cittadine.

Quello della Fondazione è un progetto pilota, che prossimamente dovrebbe coinvolgere anche il Duomo di Milano. La fase preliminare era partita già nel 2007, grazie alla collaborazione della stessa Don Gnocchi con la diocesi di Milano, l'Associazione volontari ospedalieri (Avo) il 118 cittadini. ''L'obiettivo - spiega una nota della Fondazione - è quello di integrare la catena dei soccorsi grazie al supporto di volontari, religiosi e laici, distribuiti tra il Duomo e le varie parrocchie e istruiti con un corso curato dal 118 di Milano. I volontari garantiranno ora la propria presenza durante le principali cerimonie religiose e i principali eventi culturali-sportivi o ricreativi delle singole parrocchie''. Il progetto sarà esteso anche ad altre chiese, e punta anche a raccogliere dati sull'uso dei defibrillatori, da analizzare e pubblicare in un prossimo studio scientifico. Le parrocchie in cui sono già installati i defibrillatori sono: Madonna della Medaglia Miracolosa, Santa Maria del Suffragio, San Michele, Santa Rita, San Pio V, San Babila, San Luigi Gonzaga, Madonna di Fatima, San Paolo, San Pietro in Sala, Santa Maria Liberatrice, Santa Maria del Rosario.

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