Staminali anche per migliorare la fertilità maschile

Redazione DottNet | 08/07/2009 17:16

Le cellule staminali embrionali umane potrebbero rappresentare una fonte di fertilità per i maschi: infatti a partire da linee di staminali embrionali sono stati creati per la prima volta spermatozoi umani.

 Il risultato è dell'equipe di Karim Nayernia presso la Newcastle University e il NorthEast England Stem Cell Institute (NESCI) che è una collaborazione tra le università di Newcastle e Durham, e il NHS Foundation Trust. Secondo quanto riferito sulla rivista Stem Cells and Development, gli spermatozoi sono stati ottenuti prendendo le cellule staminali degli embrioni umani (donati da coppie che si erano sottoposte a fecondazione assistita) e coltivandole in provetta con speciali fattori di crescita fino a trasformarle in cellule germinali, ovvero le cellule riproduttive che normalmente sono contenute nei testicoli e nelle ovaie. L'ultimo passo è stato far maturare queste cellule fino a formare gli spermatozoi con il processo naturale detto 'meiosi'. Ma nonostante il team britannico, per dare credibilità al suo studio, abbia anche prodotto un video che dimostrerebbe la mobilità degli spermatozoi, questo non basta a ridurre lo scetticismo di molti scienziati: ''sebbene abbiano la coda e possano nuotare - ha commentato a New Scientist Robin Lovell-Badge, del National Institute for Medical Research di Londra - questo non significa che questi spermatozoi siano normali''. Battezzati In Vitro Derived Sperm (IVD) o sperma derivato in vitro, gli spermatozoi sono stati creati a partire da cellule staminali di embrioni umani maschili; la stessa operazione non è riuscita partendo da staminali di embrioni umani femminili, segno che il cromosoma maschile, mancante nel Dna delle staminali femminili, è fondamentale per la maturazione dello sperma. Le staminali embrionali sono state coltivate in provetta in un mezzo di coltura contenente acido retinoico e così trasformate in cellule della linea germinale. Poi queste ultime hanno subito il normale processo di maturazione fino a dare spermatozoi maturi che, almeno apparentemente, assomigliano a spermatozoi naturali; anche se resta da chiarire se al di là delle somiglianze morfologiche, questi spermatozoi in provetta siano funzionali come quelli veri. Secondo quanto avrebbe riferito Nayernia al magazine New Scientist, serviranno ulteriori studi per capire se questi spermatozoi sono buoni; inoltre la sua equipe avrebbe anche creato una sorta di testicolo artificiale per favorire la maturazione degli spermatozoi a partire da staminali. ''Si tratta di uno sviluppo importante - ha sottolineato Nayernia - che permetterà di capire cosa porta alla sterilità maschile, cause e meccanismi e perchè un giorno potrebbe servire a scovare nuovi metodi per aiutare le coppie sterili ad avere un figlio''. Gli esperti hanno sottolineato però che non hanno intenzione di usare questi spermatozoi per la fecondazione assistita, ma solo per studi sulla fertilità maschile.

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