Lombardia: pediatri Milano, sciopero per ridare servizi graditi alle mamme

Pediatria | Redazione DottNet | 09/07/2009 15:11

Piaceva alle mamme l'idea di trovare l'ambulatorio pediatrico aperto di sabato e la possibilità di vaccinare contro l'influenza i bebè a rischio direttamente in studio. E' questo il motivo per cui i pediatri di libera scelta di Milano sono più agguerriti che mai e ribadiscono le ragioni della protesta contro la Regione Lombardia, che è culminata nello sciopero di martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio, proclamato congiuntamente alle organizzazioni sindacali della medicina generale.

" Abbiamo Scioperato nell'interesse delle mamme", dichiara in una nota Alberto Pedone, referente della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) per l'Asl di Milano. "Scioperiamo perché vogliamo poter dare ai nostri assistiti un servizio di qualità, che vada incontro ai loro bisogni. I nostri studi resteranno chiusi per protesta contro l'inspiegabile scelta della Regione Lombardia, che ha di fatto bloccato un accordo da noi già firmato con l'Asl che dava vita a una serie di servizi aggiuntivi al nostro lavoro quotidiano, già sperimentati con successo e gradimento da parte delle mamme nel 2008". In particolare "l'ambulatorio pediatrico del sabato e la possibilità di vaccinare contro l'influenza nei nostri studi i pazienti a rischio", ribadisce. "Vanno bene il federalismo sanitario e l'indipendenza delle Regioni nella gestione della sanità - gli fa eco Luisa Nino, presidente della Fimp della provincia di Milano - ma non si capisce perché ridurre le risorse, che pongono la medicina del territorio al centro del sistema sanitario, in favore della sanità ospedaliera e privata. Tra le altre cose, anche nella trattativa per il rinnovo degli accordi regionali 2009-2010 ci sono ostacoli nel riconoscimento degli strumenti utili al pediatra, per offrire ai bambini ed alle famiglie un servizio efficiente e di buona qualità".

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