Botox falso ansietà che rovina nuove over 50

Redazione DottNet | 05/08/2008 12:34

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Il botox? "Un falso antietà", che anche in Italia " sta rovinando generazioni di donne cinquantenni". Sulla tossina spianarughe usa parole pesanti Antonino Di Pietro, presidente della Società italiana di dermatologia plastica, intervenuto a Milano al talk-show "In armonia tra salute e bellezza: donne oltre i 50", organizzato dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda).

L’esperto dice no alle “facce da botox” che ostentano una “giovinezza quasi cadaverica”: migliaia di visi “incapaci di esprimere emozioni, perché il botulino è un veleno che paralizza i muscoli” e che, cancellando le rughe, azzera anche le pieghe di espressione. Secondo lo specialista il rischio di trasformarsi in “busti di marmo” non riguarda soltanto chi finisce in mani sbagliate. “Anche se la prima iniezione di botox viene praticata bene – assicura – questa sostanza crea una sorta di assuefazione che porta la paziente a moltiplicare le sedute”. E alla fine il risultato è sempre lo stesso: “Volti inespressivi, niente più mimica”. Senza contare che “il botulino resta pur sempre un veleno”, pericoloso perché “può entrare in circolo”, aggiunge. Per conservare la pelle giovane, invece, “bisogna mantenerla idratata, elastica e tonica”. Per esempio con micro-iniezioni di “acido ialuronico – ricorda Di Pietro – che stimola la ricostruzione della pelle attraverso la produzione di collagene e sostanze elastiche in grado di rimpiazzare le “scorte” perdute con gli anni”. Ma la bellezza si guadagna anche a tavola. “Con una dieta “verde” ricca di vitamine”, conclude il dermatologo, ma anche nutrendo la pelle con “alcune sostanze dette antocianosidi e contenute nei frutti blu tipo more e mirtilli. Si possono assumere sotto forma di integratori e aiutano a tonificare il microcircolo, mantenendo una circolazione sanguigna ottimale”. Infine, “per migliorare l’idratazione via libera agli acidi grassi omega-3 e omega-6, di cui sono ricchi ad esempio il pesce azzurro o l’olio di borragine.”