Sesso: Bianchedi, prima volta più tardi per giovani sportive

Redazione DottNet | 09/07/2009 17:06

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Per diventare grandi atleti "bisogna rispettare le regole, ma anche il proprio corpo. Non è un caso che, per le ragazze che fanno sport, la prima volta arriva più tardi rispetto alle sedentarie. E che le prime hanno in genere meno partner". Parola di Diana Bianchedi, medico, campionessa olimpica e presidente della Federazione atleti del Coni, che cita le conclusioni di recenti studi oggi a Roma, alla presentazione della campagna per il sesso sicuro 'Scrivi la tua pillola d'amore estivo', voluta dalla Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) e realizzata insieme al Cts e con il patrocinio del Coni.

 

"L'educazione sessuale - sottolinea la campionessa - implica una più complessiva attenzione a stili di vita corretti e il rispetto delle regole: su questo fronte lo sport è un grande alleato. Spesso si parla per la prima volta di sesso proprio con l'allenatore e i
compagni di squadra", assicura la Bianchedi. Non solo: talvolta la salute in rosa è trascurata anche per le atlete, che invece curano allenamenti e alimentazione. "Ci preoccupiamo di maglie e attrezzatura, ma magari l'allenatore non sa se la sua atleta sarà in sindrome premestruale prima di una gara. Noi sportive più esperte ben sappiamo come alcuni momenti del mese possano influire sul benessere e sulle performance". Un aiuto per programmare il ciclo, anche in vista dei giorni delle gare, arriva ad esempio dalla pillola, prosegue la campionessa. La Bianchedi è convinta che si possa e si debba fare di più per la salute intima dei giovanissimi. Per questo si è impegnata in prima persona, indossando la T-shirt 'L'amore è...' lanciata dalla Sigo, e corredandola con la sua frase del cuore ('Il miglior compagno di squadra'). "Vogliamo coinvolgere anche i campioni sportivi nella campagna dei ginecologi. Mi auguro che molti partecipino al gioco: se sapremo alimentare questo tam-tam - conclude - riusciremo a sensibilizzare più giovani".