Esaote, nonostante crisi +7% fatturato nei primi 6 mesi 2009

Aziende | Redazione DottNet | 10/07/2009 11:51

Esaote ha retto l'impatto con la crisi economica mondiale: nel primo semestre 2009 il fatturato del gruppo che opera nel settore dell'imaging medicale non ha arrestato la sua corsa, raggiungendo quota 147 milioni di euro, il 7% in più rispetto ai risultati conseguiti nello stesso semestre del 2008.
 

A sottolinearlo, in occasione di un incontro organizzato per ricordare i 15 anni trascorsi dalla privatizzazione, è Carlo Castellano, presidente di Esaote, che lega la performance della multinazionale italiana alla "conquista di nuove quote sul mercato mondiale".
L'azienda oggi viaggia al ritmo di 9 mila ecografi prodotti in un anno e 1.700 installazioni di tomografi a risonanza magnetica nel mondo (di cui 600 negli Usa). Alle spalle una storia iniziata negli anni '80 in Iri-Finmeccanica, la svolta della privatizzazione datata 1994 e una parentesi in borsa durata dal 1996 al 2006. Nel suo presente una nuova compagine azionaria - guidata da Intesa Sanpaolo e formata da Carige, Mps ed Equinox - che nel 2006, insieme a 100 dirigenti e manager di Esaote, ha dato vita a un secondo management buy-out.
Nel frattempo il fatturato consolidato, dal '93 a oggi, è triplicato passando da circa 100 a 294 milioni di euro, di cui 172 milioni realizzati su mercati esteri, mentre l'utile netto consolidato ha raggiunto quota 7,4 milioni di euro. E l'azienda, che ha prodotto l'ecografo usato dalla Nasa per gli esami cardiovascolari agli astronauti in volo sullo Shuttle e il primo 'tomografo a risonanza magnetica per lo studio delle articolazioni sotto carico con magnete rotante', ha cambiato faccia. Da tipica industria tricolore a multinazionale.
 

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