Lombardia: tecnica anti-asfissia, ospedale Varese presto in rete centri specializzati

Redazione DottNet | 10/07/2009 17:16

polmoni trachea tumori

Hanno iniziato a praticarla quasi in sordina 3 anni fa, oggi i chirurghi dell'ospedale di Circolo di Varese sono diventati dei 'professionisti' dell'endoscopia bronchiale operativa. Si tratta di una pratica chirurgica anti-asfissia che, con uno stent e il laser, permette ai pazienti con un'ostruzione all'interno della trachea o delle principali vie aeree, di tornare a respirare normalmente.
 

L'ospedale di Circolo ha eseguito 28 interventi in due anni. "Un numero destinato a crescere in modo consistente, dal momento che si stimano 50 casi all'anno", dichiara in una nota Lorenzo Dominioni, Direttore dell'Unità operativa di Chirurgia generale ad indirizzo toracico del Circolo. L'ospedale di Varese si è specializzato e presto entrerà a far parte dell'Airway network, una rete che comprende solo altri 5 centri in Regione. "Fino a 3 anni fa - ricorda Dominioni - i pazienti con una grave ostruzione della via aerea dovevano essere trasferiti in altri centri lombardi come Brescia, Milano, Sondrio e Sondalo. Ora non solo possiamo evitare stressanti e complicati trasferimenti ai nostri pazienti, ma iniziamo a ricevere anche i primi casi da altre provincie". La maggior parte degli interventi, spiega Nicola Rotolo che coordina l'équipe di broncoscopia della Chirurgia toracica, "avvengono in situazioni di urgenza". Le cause dell'ostruzione sono diverse: da malattie benigne come le stenosi cicatriziali, provocate ad esempio da un incidente stradale o da cannule tracheostomiche portate per lungo tempo, a tumori maligni della trachea o dei polmoni.