Emergenza cosmetici "falsi" made in China

Dermatologia | Redazione DottNet | 05/08/2008 12:44

Non solo pillole e sciroppi sempre più contraffatti mettono in pericolo la salute dell'uomo. Anche vasetti e lozioni di cosmetici 'falsi' possono provocare danni seri, oltre che mettere a repentaglio l'aspetto di chi ne fa uso.

L'allarme sui prodotti di bellezza contraffatti al centro di una sessione di lavori del Sanit, il Forum internazionale della salute, al Palazzo dei Congressi di Roma. Il convegno 'Donne tra tutela della salute e diritto alla bellezza' inizierà il 26 giugno alle 9.00 e sarà organizzato dall'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp).
"La Cina - anticipa in una nota il direttore dell'Inmp di Roma, Aldo Morrone - produce il 37% del totale dei cosmetici contraffatti e l'80% di tutti i prodotti 'taroccati', cosmetici e non cosmetici.
Seguono Indonesia (19%), Ucraina (16%) ed Emirati Arabi (10%). Nella regione del Golfo ad esempio - rivela - il mercato di cosmetici e articoli da toletta contraffatti è diventato un affare da 210 miliardi di dollari. La contraffazione, già da molti anni, coinvolge anche il settore dei cosmetici e dei prodotti per la cura della pelle". Secondo il dermatologo, "il problema dei cosmetici contraffatti coinvolge soprattutto le persone di cute scura che, per motivi sociali e culturali, utilizzano particolarmente prodotti sbiancanti per diminuire la tonalità del colore nero. Sull'onda di questa percezione dei canoni di bellezza, il mercato è stato invaso da creme depigmentanti, a base di idrochinone, cortisonici e composti di mercurio a concentrazioni diverse e non indicate nei foglietti illustrativi, con controindicazioni non ben indicate. Ovviamente - avverte Morrone - l'utilizzo di questi prodotti, oltre a essere inefficace per scopi cosmetici, può portare a conseguenze negative per la salute".
Se dunque i prodotti sbiancanti contraffatti minacciano soprattutto le zone del mondo dove vive il maggior numero di persone con pelle scura, neppure il Vecchio continente può stare tranquillo.
"Nel 2003 - ricorda Morrone - alle dogane sono stati fermati quasi 600.000 pezzi". Per fare il punto aggiornato della situazione l'Inmp lancerà dunque una campagna contro i cosmetici contraffatti e la loro diffusione nei Paesi in via di sviluppo, invitando tutte le autorità sanitarie delle varie nazioni a vigilare sulla qualità dei prodotti cosmetici, controllando bene preparazione, confezionamento, etichettatura e concentrazione delle sostanze chimiche, investendo inoltre sulla prevenzione e sulla lotta, anche legislativa e repressiva, del mercato illegale.
 

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