Nuova influenza, il vaccino renderà alle case farmaceutiche 10 miliardi

Redazione DottNet | 16/07/2009 21:07

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Si aggirerà intorno a una decina di miliardi il business del vaccino contro la pandemia di influenza H1N1. E' quanto si deduce da una prima stima, basata sul costo di circa 18 euro per un ciclo di vaccinazione.

A dichiarare le prime cifre in Europa è stata la Francia, che ha concluso un contratto da un miliardo di euro con tre aziende farmaceutiche per acquistare 94 milioni di dosi del vaccino: l'obiettivo è raggiungere al 100% della popolazione. La Gran Bretagna punta invece alla copertura vaccinale di almeno il 70% dei suoi abitanti, ossia circa 40 milioni di persone, con una spesa stimata in oltre 700.000 euro. Abbastanza distanti le posizioni dell'Italia che, come Spagna e Germania, punta almeno per il momento a vaccinare il 40% della popolazione, con una spesa che potrebbe aggirarsi attorno a 370 milioni. In assenza di indicazioni ufficiali, i calcoli sono basati sulle prime stime del prezzo del vaccino antipandemico, di circa 9 euro per una dose: un costo confrontabile con quello del vaccino contro l'influenza stagionale (che può andare da 8,6 a 11,5 euro se contiene un adiuvante, ossia una sostanza che ne potenzia l'efficacia). Quasi sicuramente il vaccino contro la pandemia conterrà l'adiuvante, ma richiederà un richiamo. Di conseguenza la spesa per ogni ciclo vaccinazione è stimata in circa 18 euro. Prezzi, questi, che dovranno comunque essere negoziati dai governi di ciascun Paese con le grandi aziende produttrici del vaccino antipandemico, che nel mondo sono quattro: Novartis, GlaxoSmithKline, Sanofi e Baxter. Sono loro i referenti dei governi, nelle trattative sull'acquisto dei vaccini in corso in questo periodo, nelle quali il prezzo generalmente subisce una riduzione. Accanto ai colossi farmaceutici esistono poi piccole aziende a livello nazionale, come accade in Australia, incaricate di preparare le scorte necessarie al loro Paese. Nel frattempo la produzione va avanti e le prime dosi del vaccino potrebbero essere pronte già in ottobre. Sulla base della capacità di produzione che si può dedurre dalla preparazione del vaccino contro l'influenza stagionale, l'esperto di Igiene Roberto Gasparini, dell'università di Genova, rileva che le aziende saranno in grado di produrre da 750 milioni a 1,2 miliardi di dosi di vaccino: una cifra che, considerando il richiamo, potrà oscillare fra poco più di 300 milioni a 600 milioni di cicli di vaccino. Tanti, quindi, saranno coloro che potranno vaccinarsi.