Da Panorama: Il mercato nero dei farmaci dimagranti “fai da te”

Farmacia | Redazione DottNet | 19/07/2009 11:22

Un’altra fetta di panettone? Si, grazie tanto dopo c’è lo sciroppo. Nessuna rinuncia a tavola e niente attività fisica. Per perdere qualche chilo di troppo e arrivare in forma alle festività natalizie centinaia di persone rischiano la vita con le preparazioni galeniche a base di sostanze stupefacenti vendute illegalmente in farmacia.

Sciroppi o pasticche a base di fendimetrazina, clorazepato e benfluorex che provocano problemi psichici, instabilità umorale, forti mal di testa, allucinazioni e gravi disfunzioni sessuali anche permanenti. A farne uso non solo le donne, alla ricerca della bellezza perfetta, ma anche uomini che non seguono un regime alimentare corretto. Per perdere velocemente peso anche loro non ci pensano due volte e fanno la ‘scorta‘ di medicinali anoressizzanti preparati con sostanze vietate da farmacisti e medici senza scrupoli. I carabinieri del Nas, in meno di ventiquattro mesi hanno elevato 41 infrazioni al codice penale e sei a quello amministrativo nei confronti di medici e farmacisti ed hanno effettuato circa 400 perquisizioni presso le abitazioni dei consumatori per sequestrare i prodotti galenici pericolosi. E’ in crescita il mercato nero dei medicinali dimagranti preparati ad hoc da farmacisti che si trasformano in vere e proprie case farmaceutiche; acquistano principi attivi o li estraggono da altri medicinali, creano sciroppi e pasticche e li vendono, a prezzi che sfiorano anche i 200 euro a flacone, in tutta Italia e all’estero. Non solo. Molto spesso li producono anche in condizioni igenico-sanitarie precarie come è avvenuto a Castiglione del Lago e Spoleto, in provincia di Perugia e in un laboratorio di Treviso. “In questi mesi stiamo rivolgendo particolare attenzione ai preparati galenici ad azione dimagrante perché da indagini effettuate recentemente è emerso che questi medicinali possono effettivamente aiutare il paziente a dimagrire ma sono portatori di effetti collaterali negativi che producono danni fisici e psicologici gravi” spiega il generale Cosimo Piccinno, Comandante dei Nas d’Italia. Poi prosegue: “Il nostro intervento oltre che essere il risultato di un’azione di controllo amministrativo svolta sulle ricette compilate dai medici di base, dalla quale possono emergere anomalie che provocano l’apertura delle indagini, viene molto spesso richiesto dagli stessi pazienti che ci forniscono cartelle cliniche, ricette e preparazioni galeniche”. Così è successo a Genova dove un gruppo di donne, dopo aver accusato problemi psicologici e sbalzi d’umore, si sono presentate dai Nas con in mano le cartelle cliniche. Le indagini, svolte in Liguria, hanno portato alla chiusura di cinque farmacie, alla denuncia di dodici farmacisti e tre medici di famiglia. studi medici, laboratori e farmacie, i carabinieri hanno sequestrato immobili per un valore di un milione 510 mila euro. Ma sul comportamento illegale dei farmacisti interviene anche il presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca: “Stiamo seguendo con attenzione gli sviluppi delle indagini effettuate dai carabinieri del Nas che vedono coinvolti i farmacisti e per coloro che hanno avuto un comportamento non professionale stiamo già disponendo l’allontanamento dalla categoria”. E’ decisa la dottoressa Racca che dal suo arrivo, lo scorso maggio, al vertice della federazione ne ha già buttati fuori circa una decina.

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