Epatopatia steatosica non alcolica e aterosclerosi carotidea nei bambini

Pediatria | Redazione DottNet | 05/08/2008 12:51

Epatopatia steatosica non alcolica (NAFLD) è strettamente associata ad alcune caratteristiche della sindrome metabolica, come obesità, dislipidemia, insulino-resistenza ed aumento del rischio cardiovascolare.

I risultati di uno studio condotto presso il Dipartimento di Pediatria, Radiologia e Scienze dell’Università La Sapienza di Roma, suggeriscono NAFLD come associata ad aterosclerosi carotidea anche nell’infanzia. E’ stato valutato se NAFDL nei bambini sia associato ad aumento di spessore dell’intima-media dell’arteria carotidea (IMT), marker di aterosclerosi iniziale generalizzata. Sono stati dunque analizzati IMT carotidea, trigliceridi sierici, colesterolo totale, lipoproteine a bassa ed alta densità del colesterolo, glucosio, insulina, indice di insulino-resistenza, aminotransferasi, leptina e adinopectina, in 29 bambini obesi con NAFDL, 33 bambini obesi senza problemi epatici e 30 bambini di controllo. La severità di NAFDL è stata valutata mediante analisi con ultrasuoni, dopo aver escluso la presenza di disordini infettivi o metabolici. I bambini obesi con NAFDL hanno mostrato un significativo aumento dello spessore dell’intima media dell’arteria carotidea in confronto ai bambini obesi senza problemi epatici [0.49 (0.46-0.52) mm; p = 0.001] ed in confronto ai bambini del gruppo di controllo [0.40 (0.36-0.43) mm; p < 0.0005]. In un modello di regressione multipla graduale, dopo aggiustamento per età, genere e fattori di rischio cardiovascolare, la severità della epatopatia steatosica è risultata significamene associata con IMT massimo anche nell’infanzia.

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