Lazio: a Roma installati defibrillatori in luoghi pubblici

Redazione DottNet | 20/07/2009 13:01

aritmia fibrillazione-ventricolare farmacologia

Combattere la mortalità per arresto cardiaco improvviso, una patologia che causa in Italia ogni anno tra le 50 e le 70 mila vittime.

E' la sfida lanciata da un piano strategico avviato dal Comune di Roma, il primo in Italia. In Campidoglio sono stati infatti installati cinque defibrillatori di ultima generazione, donati dal gruppo De Vita, ed è stato avviato il programma di formazione per l'utilizzo di questi apparecchi che possono essere attivati anche da chi non è medico, purché abbia conseguito l'apposita certificazione Blsd (Basic Life Support Defibrillation).
Il programma della Giunta capitolina mira a sensibilizzare il personale della città ad intervenire con competenza e prontezza in caso di necessità, favorendo così la diffusione di una cultura della prevenzione capace di proteggere cittadini e turisti. L'obiettivo è di
intervenire concretamente su un problema sociale di grande rilevanza coinvolgendo direttamente, in prima persona, i dipendenti municipali che sin da subito si sono dimostrati sensibili a questa problematica.
I cinque defibrillatori sono stati istallati in luoghi di grande affluenza: i Musei Capitolini, il Palazzo dell'Avvocatura, il Palazzo Senatorio - ingresso Sisto IV, il punto di primo soccorso Ipa, il Dipartimento I - Politiche risorse umane e decentramento in via del Tempio di Giove. I defibrillatori sono dotati di sensori che riconoscono l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare e, in caso di necessità, erogano la scarica elettrica di intensità corretta per ripristinare la funzionalità del cuore.