Già a tre mesi bebè sensibili a emozioni altrui

Redazione DottNet | 05/08/2008 12:56

Lo sguardo di mamma è preoccupato mentre fissa i fornelli accesi? Già a tre mesi il bebè è in grado di osservare questo oggetto con occhi diversi.

Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori americani dell'Hunter College (New York) e da colleghi del Max Planck Institute for Human and Cognitive and Brain Sciences (Germania). Gli scienziati hanno scoperto che i neonati vanno oltre le semplici interazioni 'faccia a faccia', e riescono a usare gli indizi che arrivano loro dal volto degli adulti - in pratica le emozioni altrui - per 'processare' gli oggetti che li circondano.
Nella ricerca, pubblicata su 'Plos One', il team ha sottoposto a bebè di 3 mesi una serie di immagini di persone che guardavano nuovi oggetti con volti spaventati o neutri. Misurando l'attività elettrica del cervello dei piccoli, gli scienziati hanno scoperto che la reazione dei bimbi alle cose nuove dipendeva dai segnali emozionali che arrivavano loro dal viso degli adulti. In pratica, già a tre mesi "l'attenzione dei piccoli è maggiore se un adulto ha reagito con paura al nuovo oggetto", spiega Stefanie Hoehl, prima autrice dello studio. "Questi risultati non solo aprono alla comprensione di come il cervello infantile elabora i segnali sociali, ma sono anche importanti per la futura comprensione di elementi utili a riconoscere i piccoli a rischio di problemi come l'autismo", le fa eco Tricia Striano dell'Hunter College. "I bimbi autistici, infatti, spesso non fanno attenzione a segnali sociali anche rilevanti", ricorda la ricercatrice.
 

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