Dieci idee di Marketing Digitale per le aziende farmaceutiche

Adelaide Terracciano | 24/07/2009 14:02

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Jonathan Richman, direttore del Business Development del Bridge Worldwide, leader del Marketing digitale, ha riportato sul suo blog Dose di Digital dieci idee di Marketing digitale, espressamente studiate per le aziende farmaceutiche.

1. Creare un gioco per la Wii Fit che aiuti il paziente a gestire la propria malattia e ad iniziare un corretto regime alimentare e di attività fisica.

2. Sbarazzarsi del proprio sito web col brand, in quanto nessuno di solito visita il sito e adotta i prodotti sponsorizzati. Occorre finanziare, piuttosto, la creazione di un sito della salute, nel quale inserire contenuti di rilievo e facilmente individuabili dal medico e dal paziente.

3. Quando non ci si vuole sbarazzare del proprio sito web col brand, vanno aggiunti spazi per inserire giudizi e voti sul sito. Questo permetterà di creare un clima di fiducia con i visitatori, perché ne conferma l’autenticità; di conseguenza, s’incrementerà il numero dei visitatori ed il tasso di conversazione. La presenza di giudizi negativi non deve essere vista come un problema, purché non ci siano solo quelli.

4. Installare Google Friend Connect, in modo da permettere ai visitatori di entrare in un sito che a sua volta inserisce il proprio sito al profilo di Google come preferito. Essi possono così lasciare commenti sul sito e condividere facilmente e velocemente il proprio sito con gli amici.

5. Permettere ai pazienti di condividere la loro storia su Google Health (o Microsoft HealthVault) divenendo partner di Google.

6. Aggiungere al sito gli strumenti che consentono ai pazienti di monitorare i progressi, i farmaci presi, e gli effetti collaterali. E’ molto importante, inoltre, permettere al paziente di confrontarsi con gli altri, per vedere se sta facendo la cosa giusta o meno. In questo modo si dà alle persone un motivo per visitare il sito, al di là di quella che può essere la qualità dei messaggi.

7. Noleggiare cinque "comunità manager" per mantenere alta la vostra reputazione on-line, poiché un Brand Manager non ha tempo di controllare cosa c'è di nuovo in linea con il brand e non può monitorare tutto ciò che accade e tutto ciò che le persone hanno detto o stanno dicendo. Per tale motivo, è opportuno disporre di personale che on-line si metta alla ricerca di eventuali disinformazioni per correggerle e che si impegni nelle discussioni contribuendo così a migliorare la vostra reputazione. Nel caso in cui siete veramente preoccupati per le possibili implicazioni giuridiche cui si può andare incontro, potete fornire a tale personale una serie approvata di script guida delle cose che possono e non possono dire.

8. Creare un portale che permetta ai medici di ottenere ogni tipo di informazioni cliniche relative al prodotto e la loro indicazione terapeutica in un unica sede. Sempre più medici utilizzano Internet per la ricerca medica, ma è ancora piuttosto difficile per loro trovare tutto ciò di cui necessitano. Basti pensare, ad esempio, a siti come PubMed, che non offre una grande interfaccia di ricerca (se confrontata a Google). L'aggiunta di un feed sul sito medico col brand, invece, consentirà ai medici di vedere i più recenti dati clinici riguardanti una patologia.


9. “Cacciare fuori” le persone dal vostro programma CRM. Anche se può sembrare un po’ machiavellico, è un bene per tutti. Ciò in considerazione del fatto che il programma avrà probabilmente migliaia di utenti che non cambieranno mai il loro atteggiamento, non proveranno i vostri prodotti e non saranno vostri assidui visitatori. Questi ultimi, inoltre, probabilmente non sono neppure affetti da alcuna patologia e perciò non potranno mai contribuire ad arricchire di informazioni il sito e non sapranno rispondere a nulla. Consentendo l’accesso solo a coloro che realmente necessitano di un supporto data la loro condizione di salute, invece, permetterà di creare, concentrandosi maggiormente su di loro, uno strumento più efficace. A questo punto potreste ribattere affermando che è impossibile capire a priori quali persone, tra gli utenti del sito, hanno realmente bisogno d’aiuto. A tal proposito è stato creato "The Adherence Estimator” che permette di riconoscere gli utenti-pazienti analizzando la loro attenzione per tre punti fondamentali: l'impegno per il trattamento, la preoccupazione sull'approvvigionamento della terapia, e il costo. Agli altri utenti è possibile, magari, inviare una versione light del programma.


10. Attuare un OpenID sul sito web dove si richiede la registrazione.
In seguito al crescente numero di persone stanche di avere differenti nomi utente e password su centinaia di siti diversi è stato ideato l’OpenID. Questo consente agli utenti di disporre di un unico nome utente e password convalidati, che può essere adoperato su qualsiasi sito che supporta tale tecnologia. Perché un’azienda farmaceutica si dovrebbe preoccupare di ciò? Semplice, perché la maggior parte delle persone sono diffidenti e dare ai visitatori un modo per impegnarsi senza una richiesta immediata di informazioni personali (come ad esempio l’indirizzo e-mail), probabilmente aumenterà le probabilità che l’utente prenda impegni con l’azienda.
Per finire, la fiducia s’instaurerà col tempo e nel momento in cui gli utenti si renderanno conto che il servizio che si sta loro offrendo è prezioso, cominceranno perciò a fornire volontariamente più informazioni personali, al fine di ottenere più strumenti e informazioni utili.