Sesso: la ginecologa che visita i maschi, è uomo un paziente su 5

Redazione DottNet | 24/07/2009 16:16

Maschi italiani confusi. L'andrologo è a loro disposizione, pronto ad ascoltare e risolvere problemi sessuali un tempo 'tabù'.

Eppure, fra gli uomini della Penisola c'è chi va dal ginecologo. Parola di Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano, che riassume così la sua speciale casistica: "Il 32% delle mie pazienti viene in coppia - spiega l'esperta, a margine di un incontro promosso nel capoluogo lombardo dal gruppo farmaceutico Lilly - e in alcuni casi il partner maschile coglie l'occasione per sottopormi un suo problema. Ma c'è poi un 20% di uomini che arrivano da soli", per ricevere consigli 'intimi'.
L'esperienza della specialista, ginecologa e sessuologa "con un approccio da internista", non è forse rappresentativa dell'intera categoria dei 'medici per la donna'. Tuttavia, Graziottin assicura di non essere la sola ginecologa con uomini in sala d'aspetto: "Ci sono
sicuramente altri colleghi, per lo più maschi e specializzati in sessuologia medica", ai quali capitano dei 'lui' sul lettino. "Per quanto mi riguarda - precisa l'esperta - per gli esami specifici li indirizzo comunque all'andrologo". Ma questi pazienti sembrano "rassicurati dal fatto che io magari abbia in cura anche moglie e figlia". Il principio è cioè quello di "prendere in carico la coppia".
E l'andrologo? "Ancora oggi ci sfuggono 7 pazienti su 10 colpiti da disfunzione erettile - ammette Bruno Giammusso, responsabile dell'Unità operativa di andrologia urologica all'università di Catania - Solo il 30% ci chiede aiuto", anche se tra 40 e 70 anni il 52%
sperimenta defaillance più o meno gravi.

 

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