La videocapsula nell’esplorazione instestinale

Giampaolo Bresci | 24/07/2009 17:05

intestino-tenue otorinolaringoiatria patologie-rare

Scopo dell'articolo è riferie sull'uso della videocapsula nell'esplorazione del tenue

La videocapsula (VC) sta ormai diventando una pratica di routine estremamente interessante anche se il suo uso andrebbe riservato a situazioni ben precise e limitate, giusto per evitarne un uso improprio lievitando i costi e riducendo le prestazioni. Attualmente l’uso razione della VC è principalmente nello studio di del tenue soprattutto in pazienti in cui si abbia il sospetto di patologia a carico di tale organo e nei quali indagini endoscopiche e radiologiche siano risultate negative. Ciò avviene soprattutto nei soggetti che hanno presentata una emorragia digestiva la cui origine rimane sconosciuta tanto da sospettarne la insorgenza a livello delle anse del tenue. Per quanto sia già disponibile una videocapsula per lo studio del colon il suo utilizzo è limitato al momento dalla necessità di cercare la migliore metodica di pulizia di tale organo per avere una chiara visione non ostacolata cioè dalle feci e liquidi del colon. Inoltre essendo il colon un organo abbastanza largo la sua mancata distensione mediante insuflazione di aria (come avviene durante una colonscopia tradizionale o una colonscopia vistuale) ne impedisce una chiara visione.Pur essendo una pratica semplice da utilizzare ha tuttavia alcuni possibili effetti collaterali che anche se rari vanno tenuti presenti soprattutto perché essendo una indagine diagnostica dovrebbe essere priva di rischi. Le complicanze possibili nell’uso della VC possono insorgere 1. al momento della deglutizione 2.durante il suo transito .
1. al momento della deglutizione
E’ descritta la possibilità di penetrazione in trachea che ha comportato la necessità di estrarre la VC mendiante endoscopio. Per ridurre al minino questo rischio che in parte è legato all’ansia con cui il paziente si accinge a praticare l’indagine può essere utile oltre che a tranquillizzarlo a far umidificare con un sorso di acqua la mucosa orale prima della deglutizione della VC.
2.durante il suo transito
Al di situazioni patologiche che possono bloccare il transito della VC quali le stenosi sono stati descritti situazioni in cui la VC si è bloccata in sedi generalmente delle anse del tenue senza che la successiva esplorazione laparoscopica, necessaria a recuperare la VC, abbia rilevato alterazioni. Attualmente si consiglia nel caso la VC non dovesse essere espulsa di non assere troppo precipitosi nel voler recuperarla con metodi invasivi. E’ ormai noto che se la VC rimane bloccata in un punto fisso non sembra essere in grado di determinare danni organici e se in tale sede non vi è realmente patologia organica vi è sempre la possibilità che qualche onda peristaltica riesca a sbloccare la VC e farla progredire.
L’uso della VC presuppone la certezza che non vi siano grossolani segni di ostruzione nel tenue (cosa comunque che è possibile escludere con l’indagini tradizionale quali TAC tenue e/o RX . Certamente la VC ha modificato l’approccio endoscopico dell’apparato digerente, Attualmente presenta dei limiti che andranno migliorati nel tempo:
1.ridurre il rischio di intrappolamento in restingimenti o diverticoli.
2.la propulsione dipende dalla peristalsi che varia da soggetto a soggetto
3.nuove metodiche dovrebbero essere introdotte per la sua localizzazione, controllo dall’esterno e possibilità di impiegarla terapeuticamente.
4.migliorare i metodi di preparazione perché per quanto sia più semplice la pulizia del tenue talora la persistenza di liquido nel lume non permette una chiara visione.
Nella nostra esperienza che dura da oltre 8 anni:
Il tempo medio di transito esofageo è stato di 0.40’(range 0.9-0.55), quello gastrico di 50’(range 1-86), quello del tenue 4.5 ore (range 0.5-6).
La visione del tenue è stata soddisfacente e la videocapsula ha raggiunto il ceco nel 90% dei casi
E’ stata espulsa in media entro 52 ore (range 8-96).
La carica batterica è durata in media 6.2 ore (range 5.6-6.5).
Il tempo medio richiesto per la lettura (effettuato singolarmente da tre medici) è stato di 2.5 ore (range 2-3).
La metodica è ’ stata capace di identificare una alterazione del tenue in 30% dei casi (6 su 20) ma la fonte del sanguinamento in un solo caso (5%).
Nonostante quindi alcune limitazioni tecniche che speriamo possano essere superati nel tempo la VC permette, nella nostra esperienza, una buona visione dell’intestino tenue la dove la visione è difficoltosa con le metodologie tradizionali.