Farmindustria, nasce il gruppo produttori conto terzi

Aziende | Redazione DottNet | 26/07/2009 12:44

E' nato, in seno a Farmindustria, il Gruppo produttori conto-terzi, presieduto da Paolo Lanfranchi (Doppel Farmaceutici). Il nucleo fondatore è costituito da 11 aziende e mette insieme tutte le più significative che operano in Italia.

 Lo rende noto Farmindustria in un comunicato. Il fenomeno del contoterzismo, rileva l'associazione, ''è in grande evoluzione in tutto il mondo e le industrie italiane, insieme con gli impianti delle multinazionali che si trovano nel nostro Paese, sono unanimemente riconosciute come realtà di eccellenza per qualità e per flessibilità produttiva''. ''Il contoterzismo veicola l'immagine forte del know how italiano - afferma Lanfranchi - e il nostro Gruppo punta a rappresentarne le valenze positive in tutte le sedi industriali e istituzionali. Raccogliamo per adesso le adesioni delle industrie concentrate nella 'pharmaceutical valley' italiana che va dal Piemonte al Veneto con Lombardia ed Emilia Romagna, ma presto amplieremo il nostro bacino di associati ad altri distretti, a partire dal Lazio''. L'iniziativa, promossa dal presidente di Farmindustria Sergio Dompè, rappresenta un ''autorevole riconoscimento dell'importanza del contoterzismo, fenomeno evoluto in fretta negli ultimi anni e con positive prospettive di sviluppo in tutto il mondo''. I fattori che spingono in misura crescente verso la produzione in outsourcing, sottolinea Farmindustria, sono la specializzazione industriale, la flessibilità produttiva e l'alto tasso d'innovazione tecnologica delle aziende contoterziste. Il Gruppo dei Produttori Conto-terzi, precisa Sergio Dompè, ''valorizza competenze, impegno e passione, con una aggregazione associativa assolutamente naturale e molto apprezzata in Farmindustria''. Secondo le stime dell'Osservatorio Pharmintech, che studia il settore dell'indotto farmaceutico, il Conto-terzi vale oggi a livello mondiale 26 miliardi di dollari e si prevede che la domanda cresca a 40 miliardi di dollari entro il 2011. In Italia le aziende specializzate sono un'ottantina, con circa 2.900 addetti e sviluppano un volume d'affari annuo pari a 550 milioni di euro.

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