Estate: no a occhiali 'taroccati', boom di allergie e danni da sole

Redazione DottNet | 28/07/2009 10:55

Diverse sostanze utilizzate nei processi di produzione degli occhiali non certificati possono provocare allergie al naso, agli zigomi e al padiglione auricolare, spiega Claudia Pazzini, dermatologa del San Raffaele.

"In particolare il nichel, contenuto in montature metalliche e responsabile di dermatiti eczematose da contatto. Ma nella 'lista nera' finiscono anche lucidanti e coloranti". La pelle intorno agli occhi è molto delicata, ribadisce l'esperta. "I raggi Uvb possono provocare eritemi e arrossamenti e svolgono un ruolo nello sviluppo di melanomi e carcinomi cutanei. Gli Uva danneggiano gli strati più profondi della pelle e sono responsabili di invecchiamento e macchie scure".
Massima attenzione, dunque, "tutto l'anno ma soprattutto in estate. E anche in presenza di nuvole", avverte Loperfido. Nemici sottovalutati sono i riflessi. "Un fenomeno che si aggrava soprattutto in montagna: la neve riflette l'80% dei raggi Uv, contro il 15% della sabbia e il 20% dell'acqua", ricorda. "Fondamentale è proteggere i bambini con occhiali da sole e cappellini con visiera, perché il loro cristallino è trasparente e, sotto i 10 anni, non filtra il 90% dei raggi Uva". Per i fan dell'abbronzatura a tutti i costi, occhio poi alle lampade. "Mai stendersi sul lettino non protetti. Per gli imprudenti si profilano cheratiti da esposizione eccessiva, soprattutto quando si fa la lampada con le lenti a contatto", ammonisce Loperfido.
Sotto accusa finisce anche l'inquinamento perché "aumenta la sensibilità dell'occhio ai fenomeni allergici, per via delle lacrime che non sono più in grado di far defluire le sostanze pericolose", osserva lo specialista. Ad aggravare la situazione, il buco dell'ozono che rende i raggi Uv più penetranti e fastidiosi. La scelta degli occhiali giusti è strategica. "Per i miopi, ad esempio, sono meglio lenti marroni, per gli ipermetropi quelle blu, le fotocromatiche sono preziose per occhi delicati. In ogni caso è bene che siano infrangibili, anche perché "sta per essere varata una legge che le renderà obbligatorie anche alla guida". Anche la meta, che sia mare o montagna, fa la differenza. "In ogni caso - conclude Loperfido - è bene farsi consigliare dall'ottico sugli occhiali più adatti".
 

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