Oms, in Africa studio su farmaco contro 'cecità fluviale'

Oculistica | Redazione DottNet | 28/07/2009 14:21

Sta per partire uno studio in tre Paesi africani per testare un nuovo farmaco contro la cosiddetta 'cecità fluviale'.

Il medicinale potrebbe eliminare l'oncocercosi, meglio nota appunto come cecità fluviale, una malattia infettiva che ruba la vista. La molecola, la moxidectina, promette di uccidere o sterilizzare il parassita che causa la patologia (il nematode filariforme Onchocerca volvulus).
"Si tratta di una malattia devastante che ha colpito 30 Paesi africani per secoli - sottolinea in una nota diffusa dall'Organizzazione mondiale della sanità Uche Amazigo, direttore dell'African Programme for Onchocerciasis Control (Apoc) - Oltre 100 milioni di persone sono a rischio di infezione in Africa e in poche aree in America e Yemen".
L'oncocercosi viene trasmessa da un piccolo moscerino le cui larve sono in grado di svilupparsi solamente in acqua corrente, ecco perché la malattia è diffusa lungo le aree fluviali. Lo sviluppo del farmaco viene portato avanti grazie a una collaborazione, e all'interno di un programma speciale sulle malattie tropicali (Tdr), da Oms e Wyeth Pharmaceuticals. La ricerca spazia dalla formulazione del medicinale per uso umano agli studi iniziali su volontari sani, fino a studi clinici e di comunità in Africa. L'Oms sta lavorando insieme a ricercatori e istituzioni di quel continente, per poter condurre trial clinic in loco. Se lo sviluppo sarà un successo, e il lavoro otterrà un parere positivo dell'European Evaluation Agency, "Wyeth con l'assistenza dell'Oms richiederà l'autorizzazione alle autorità regolatorie nazionali dei Paesi in cui la malattia è endemica", spiega il comunicato.
 

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