Commissariamento, la Regione Campania impugna il decreto

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 30/07/2009 20:19

La Regione Campania non ci sta. Accusa il Governo di aver adottato decisioni ''discrezionali'' in merito al commissariamento della sanità, ''ingiuste, immotivate, sbagliate, che si è voluto prendere ad ogni costo'', e di aver ''provocato in modo unilaterale una lesione nei rapporti istituzionali''.

 Per questo impugnerà il decreto di commissariamento: sia davanti al Tar che davanti alla Corte Costituzionale. E' il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ad annunciarlo. ''Il Governo non può pensare di fare quello che gli pare, senza tener conto degli sforzi e degli impegni'', dice Bassolino che aggiunge: ''Sarò commissario con riserva''. ''Habemus decretum'', esordisce il governatore della Campania. Lui che in questi giorni ha sollecitato l'invio in Regione del decreto, dice di averlo fatto anche ''quando il testo già circolava nelle Asl, tra un po' era probabile che arrivasse anche negli esercizi pubblici e nessuno pensava di inviarlo nella sede naturale''. Poi, entra nello specifico: in primis ''i numerosi profili di illegittimità'' come ''l'evidente disparità di trattamento tra la Campania e la Sicilia''. Bassolino ricorda il tavolo tecnico del 10 ottobre 2008 quando furono affrontati i casi Sicilia, Campania e Molise. Per tutte e tre le Regioni si arrivò alle stesse conclusioni, vale a dire l'avvio delle procedure che avrebbero portato al commissariamento. Poi, il finale diverso: ''Per la Campania e il Molise si usò il termine diffida, per la Sicilia il termine invito. Visto quello che sta succedendo oggi, si capisce già la decisione di quell'ottobre''. Poi la Regione Campania chiama in causa i vizi procedurali, ''si è andati in Consiglio dei ministri senza passare per un tavolo politico come si era deciso''. E poi ancora ''vengono perfino indicate sotto forme di prescrizioni questioni e obblighi già deliberati dalla giunta regionale e in alcuni casi in corso di attuazione'', come l'accordo fatto con i Policlinici. ''Tutto questo - dice Bassolino - a dimostrazione dell'attenzione con cui sono stati esaminati i testi''. ''Non c'era alcuna necessità di procedere con il commissariamento'', ribadisce il governatore che precisa anche perchè sarà commissario con riserva. ''Non lo sarò in merito ai ricorsi, che sono fiducioso ci daranno ragione - spiega - ma in merito ad alcuni aspetti del decreto come quello relativo al sub commissario o sub commissari e ai tempi indicati. Esamineremo il testo, se si converrà, bene; altrimenti si vedrà. Firmerò gli atti da commissario ma tali atti saranno comunque discussi in Giunta''. Bassolino parla di troppa fretta per fare il decreto e di ''troppi ritardi per averlo'': un ritardo dettato ''dalla consapevolezza della debolezza delle loro motivazioni''. Tutto questo che sta succedendo sarà portato anche all'attenzione della Conferenza delle Regioni, perchè, ribadisce Bassolino, ''vista la discrezionalità adottata ormai non è più solo un problema di rapporti tra la Campania e il Governo''. Poi l'obiettivo di tutto: ''Difendere il diritto alla salute dei cittadini, è un nostro obbligo, ci siamo sempre mossi e ci muoveremo in tal senso''.

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