Pensionamento dirigenti medici: Calabrò, si lavora per evitare discriminazioni

Redazione DottNet | 30/07/2009 21:00

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Nonostante la mancanza di risorse finanziarie e le scarse possibilità di manovra per far fronte alla crisi economica ''si sta cercando di garantire il rispetto del principio di non discriminazione nel pensionamento dei dirigenti medici''.

Ad affermarlo è Raffaele Calabro', senatore Pdl e componente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. La Commissione infatti nell'esprimere parere favorevole sul decreto anticrisi, ha impegnato il Governo a rivedere la normativa vigente in materia - continua Calabrò - ''al fine di evitare che le amministrazioni possano avviare il pensionamento, esclusi i primari, nei confronti del personale sanitario che abbia maturato i quarant'anni di contributi. Equiparare il trattamento pensionistico dei dirigenti sanitari è l'unico modo che ha il Governo per evitare il rischio di un'evidente discriminazione nei confronti dei vari appartenenti alla dirigenza sanitaria''. ''Non si tratta soltanto di contrastare l'idea di un pensionamento coatto, che da tempo agita il personale medico - fa notare Calabrò - ma di evitare che il sistema sanitario si privi di persone esperte, mature ed in età ancora produttiva. Credo che sia da apprezzare anche l'ordine del giorno che prevede il pensionamento del personale sanitario al compimento del 70esimo anno d'età, limite anagrafico che dovrà valere per tutti, primari e non''.