Equivalenti, gli italiani cominciano a conoscerli

Redazione DottNet | 01/08/2009 21:40

aziende farmaci insufficienza-renale

Migliora l'informazione sui medicinali equivalenti, cosiddetti 'unbranded': lo dimostra un'indagine condotta da Research International per Ratiopharm.

 In farmacia, il 45% degli intervistati chiede ormai spontaneamente la sostituzione del prodotto griffato. Mentre nel 2007 il 73% degli intervistati aveva sentito parlare di farmaci generici e solo il 30% di farmaci equivalenti, nel 2009 queste percentuali sono salite, rispettivamente, al 94% e al 77%. Secondo quanto rilevato dallo studio, tra quanti affermano di conoscere i medicinali generici - oltre 9 italiani su 10 - oggi l'11% dichiara di 'sapere esattamente di che cosa si tratta e avere un buon livello di conoscenza in materia', contro l'8% del 2007, mentre a 'sapere di che cosa si tratta e avere una discreta conoscenza dell'argomento' è il 47%, rispetto al 33% di due anni fa. In crescita risultano anche la quantità e la correttezza delle informazioni sulle caratteristiche distintive di questi farmaci, mentre compaiono sempre più spesso, nelle definizioni che ne danno gli italiani, termini come 'eccipienti' e 'brevetto', ancora poco noti fino a due anni fa. ''Si tratta di un importante risultato, indice del buon lavoro svolto dagli operatori sanitari sul piano della comunicazione ai pazienti, che ha tra le conseguenze positive anche un notevole risparmio per il Sistema sanitario nazionale e per le tasche dei cittadini'', ha dichiarato Marco Grespigna, Direttore Commerciale di Ratiopharm Italia.