Staminali, latte dopo il trapianto di cellule adipose. Nuovi scenari per la lotta all’obesità e al diabete

Medicina Generale | Silvio Campione | 26/08/2009 11:07

Topi che avevano appena avuto una gravidanza hanno cominciato a produrre latte dalle cellule adipose. Queste ultime erano tornare spontaneamente ad essere staminali dopo essere state prelevate dall'addome; quindi, dopo essere state trapiantate nelle mammelle, si sono trasformate in ghiandole mammarie. E' la prima volta che cellule adulte si trasformano spontaneamente in staminali e si riprogrammano per diventare un tessuto diverso. Il risultato, pubblicato sulla rivista Stem Cells, è stato ottenuto in Italia, dal gruppo di uno dei maggiori esperti internazionali sull'obesità, Saverio Cinti, dell'università Politecnica delle Marche. Le nuove cellule sono ben riconoscibili, colorate di blu, e appartengono chiaramente alle ghiandole mammarie. Nel 2004 Cinti aveva dimostrato che le cellule adipose della mammella potevano trasformarsi in ghiandole mammarie. Adesso ha dimostrato che tutte le cellule del tessuto adiposo, anche quelle del grasso viscerale, hanno questa proprietà. ''Si aprono nuove prospettive per future terapie contro obesità e diabete'', osserva Cinti.
 

- NUOVE CELLULE HANNO COCKTAIL GENI STAMINALI: la prova che le cellule trasformiste diventano effettivamente staminali è nel loro corredo di geni. Ci sono infatti tutti i quattro i geni oggi utilizzati per trasformare le cellule adulte nelle cosiddette staminali pluripotenti indotte (Ips) e in più ci sono altri quattro geni finora considerati caratteristici delle cellule staminali.
- SI TRASFORMANO PER DIFENDERSI: ''abbiamo visto che le cellule adipose cambiano le loro proprietà nel momento in cui vengono prelevate dal tessuto adiposo viscerale in cui si sono sviluppate'', spiega l'esperto. ''E' logico pensare - aggiunge - che, nel momento in cui perdono il rapporto con il loro ambiente e con i segnali che ricevono da questo, le cellule reagiscono mettendo in evidenza i geni più potenti legati al carattere staminale''. Poi, una volta trasferite in un ambiente diverso, le cellule 'ascoltano' i segnali che provengono da questo e tornano a svilupparsi per fare parte di un tessuto differente.
- NUOVA FONTE DI STAMINALI: la scoperta italiana potrebbe avere conseguenza importanti nelle future terapie basate sulle cellule staminali. Le cellule adipose potrebbero essere molto facilmente riprogrammate per ottenere cellule di tipo diverso. Da esplorare, secondo Cinti, la possibilità che si possano comportare nello stesso modo altri tipi di cellule.
- STAMINALI CONTRO OBESITA' E DIABETE: poter riprogrammare le cellule adipose significa che è ormai molto vicina la possibilità di trasformare il tessuto adiposo bianco, specializzato nell'accumulare energia, nel tessuto adiposo bruno, che al contrario brucia le calorie. Potrebbe essere questa la chiave per future cure contro l'obesità e il diabete. Bisognerà verificare adesso se anche altri tipi di cellule adulte sono in grado di fare la stessa cosa.
 

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