Pediatria: 5 mila bimbi italiani con ipotiroidismo identificati in 20 anni

| 27/08/2009 16:43

Sono 5.000 i bambini italiani ai quali è stato diagnosticato l'ipotiroidismo congenito nei 20 anni di attività del Registro nazionale.

E' quanto emerge dal bilancio di due decenni della struttura, pubblicato sull'Italian Journal of Pediatrics diretto da Sergio Bernasconi, ordinario di pediatria all'Università di Parma. La rivista è pubblicata in inglese dalla Società italiana di pediatria . "L'ipotiroidismo congenito - spiega Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca - è una grave malattia determinata, nella maggioranza dei casi, da assenza, malformazione o cattivo funzionamento della tiroide".
Alla nascita spesso non sono evidenti segni clinici che possano far sospettare la presenza della malattia, che si scopre solo quando sono già presenti danni significativi. Principalmente un grave ritardo della crescita (peso e altezza), che può però essere recuperata con la terapia, e soprattutto da ritardo dello sviluppo mentale che può sfociare in un più o meno grave handicap definitivo e incurabile. La diagnosi precoce della malattia è indispensabile, "perché – sottolinea Farnetani - offre la possibilità di somministrare farmaci contenente l'ormone che la tiroide non è in grado di produrre, evitando qualunque tipo di danno, e di far sì che il bambino cresca senza nessun problema e con livelli di apprendimento simili agli altri".
Per una diagnosi precoce si devono eseguire, come avviene anche in Italia, screening su tutti i neonati prelevando alcune gocce di sangue dal tallone. "Da molti anni, sotto l'egida del ministero della Salute, endocrinologi e responsabili dei laboratori regionali di screening si sono riuniti per facilitare l'estensione del controllo a tutto il territorio nazionale e per effettuare gli esami di laboratorio in centri altamente specializzati. I centri - ricorda Farnetani - sono 26 e sono presenti in tutte le regioni italiane. Analizzando i dati del Registro, si può desumere che in Italia si ha un caso di ipotiroidismo congenito ogni 2.400 nati, superiore al valore riscontrato altri parti del mondo (pari uno ogni 3-4.000 nati)". Questo, secondo il pediatra, dimostra che sono stati identificati casi che in altre situazioni sarebbero passati inosservati.
 

 

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