Pillola anti-obesità nel mirino di Fda, rischi danni fegato

Gastroenterologia | | 28/08/2009 11:30

La Fda ha annunciato l'avvio di indagini su alcuni effetti collaterali provocati dal farmaco contro i chili di troppo orlistat, commercializzato sotto il nome di Xenical* (Roche) nella versione con obbligo di ricetta e di Alli* (GSK) in quella da banco.

Fra il 1999 e il 2008 - comunica l'Agenzia regolatoria d'Oltreoceano - la Fda ha ricevuto 32 rapporti di seri danni al fegato in pazienti in cura con il medicinale. Di questi, 27 casi hanno avuto necessità di ricovero e sei sono andati incontro a insufficienza epatica. Trenta si sono verificati al di fuori degli Stati Uniti. I sintomi più comuni sono risultati ingiallimento della pelle e della parte bianca dell'occhio, debolezza e dolore di stomaco.
L'ente americano sta esaminando i dati presentati dall'azienda produttrice proprio su sospetti casi di danni epatici: se ne occuperanno in particolare gli esperti del Center for Drug Evaluation and Research Drug Safety Oversight. Al momento, comunque, non è stata stabilita con certezza alcuna relazione precisa fra l'utilizzo di orlistat e i problemi al fegato. I pazienti che assumono la pillola non devono interrompere la terapia, sottolinea la Fda, ma è consigliabile interpellare il proprio medico in caso di disturbi.

 

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