Novartis BioCamp, è italiana la più promettente ricercatrice europea

Aziende | Tania Vuoso | 28/08/2009 11:41

Eva Coppola selezionata tra i 45 partecipanti per prendere parte all’esclusivo International BioCamp, in programma a fine ottobre in Massachusetts.

Al termine del Biotechnology Leadership Camp (BioCamp), tenutosi a Basilea dal 24 al 27 agosto 2009, la ricercatrice napoletana Eva Coppola è stata giudicata una delle migliori ‘giovani promesse’ europee nel campo delle biotecnologie. È stata così selezionata, insieme allo svizzero Josua Jordi, per prendere parte all’ International BioCamp Novartis, esclusivo seminario sulle biotecnologie mediche che si terrà a fine ottobre a Cambridge, in Massachusetts, e a quale prenderanno parte giovani talenti di tutto il mondo.

Al BioCamp di Basilea, giunto quest’anno alla sua terza edizione, hanno partecipato 45 studenti e giovani ricercatori, provenienti dalle migliori università di 17 Paesi europei. Straordinario l’interesse dei giovani italiani nei confronti dell’iniziativa: ben 330 le richieste di adesione e quattro i partecipanti selezionati.

Eva Coppola, classe 1977, è attualmente ricercatrice presso il Laboratoire de Développement et Evolution du Système Nerveux dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi. Si è laureata nel 2001 in Biotecnologie Mediche presso l’Università Federico II di Napoli e nel 2006 ha conseguito il dottorato in Genetica Umana del Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli. Impegnata nella ricerca di base sul sistema nervoso autonomo, ha dichiarato di considerare questi seminari Novartis un’occasione preziosa per estendere le sue conoscenze sulle applicazioni cliniche delle biotecnologie in questo settore.

La ricercatrice napoletana è stata selezionata, come il suo collega svizzero, sulla base delle capacità e delle qualità dimostrate nel corso della tre giorni del seminario di Basilea. Tra queste, anche caratteristiche come la capacità di lavorare in un team e l’attitudine alla leadership.

“Mi fa molto piacere che il BioCamp europeo abbia ‘premiato’ una giovane ricercatrice italiana – dichiara Mark Never, Amministratore delegato di Novartis in Italia – È una scelta che dimostra come in questo Paese, in un campo strategico come quello della ricerca, non manchino certo le capacità e le competenze. È necessario però costruire e sostenere un sistema in grado di valorizzare queste potenzialità. In questa direzione Novartis, anche attraverso iniziative a favore della formazione dei giovani, continua a offrire un contributo significativo per la crescita della ricerca in Italia.”
 

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