Norme sui radio farmaci, slitta ancora l’entrata in vigore. Sifo: siamo preoccupati

Redazione DottNet | 06/09/2009 12:02

“Esprimiamo viva preoccupazione per lo slittamento dell’entrata in vigore delle Norme di Buona Preparazione dei Radiofarmaci per Medicina Nucleare (NBP-MN), volute dal legislatore già nel 2005, emanate ma mai applicate. Temiamo fortemente per le negative ripercussioni che scaturiscono dall’eccessivo protrarsi di tale situazione che rappresenta un grave rischio per la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari”.
 

La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) si rivolge direttamente al Viceministro della Salute, Onorevole Ferruccio Fazio, per far sentire la propria voce dopo l’approvazione del Decreto di proroga delle NBP-MN che sarebbero dovute diventare operative dal 5 agosto scorso. I radiofarmaci” spiega la dott.ssa Laura Fabrizio Presidente SIFO “sono medicinali utilizzati a scopo diagnostico e nella terapia di patologie importanti quali, ad esempio, varie forme di tumore e la loro particolare natura implica l’osservanza di specifiche procedure all’interno dell’ospedale. L’applicazione delle Norme costituisce l’unico strumento per garantire che tutte le operazioni di preparazione e manipolazione dei radiofarmaci avvengano nel rispetto di un sistema di Assicurazione della Qualità efficiente, controllato e documentato a garanzia della sicurezza del paziente e dell'efficacia e qualità del prodotto. “Vanno assolutamente considerate – spiega il dott. Pietro Finocchiaro, segretario nazionale SIFO - le criticità nell’ambito delle preparazioni dei radiofarmaci nelle unità di Medicina Nucleare del nostro Paese. Siamo consapevoli che lo slittamento è stato pianificato, probabilmente, per consentire il completamento del percorso istituzionale di approvazione degli appositi Manuali di Qualità necessari per l’adeguamento di molte strutture italiane di Medicina Nucleare. E’ anche vero, però, che proprio l’entrata in vigore delle Norme, implicando l’obbligatorietà di adeguare ad esse strutture e comportamenti, accelererà tale processo. In un Servizio Sanitario Nazionale sempre più impegnato a contenere il rischio clinico e che punta alla qualità dell’assistenza, chiediamo, quindi, che quest’ultimo slittamento rimanga circoscritto all’anno 2009 e che rappresenti solo un ulteriore stimolo al raggiungimento pieno degli obiettivi di qualità previsti dall’applicazione delle Norme”.
“Un ulteriore rinvio dell’attuazione delle norme in tema di allestimento di radiofarmaci è difficilmente giustificabile con motivazioni di natura tecnico burocratica” aggiunge il dott. Giangiuseppe Console, Segretario Generale del Sindacato Nazionale Farmacisti Dirigenti del S.S.N. (SiNaFO) “certamente avranno un peso non irrilevante anche titubanze correlate alla necessità di affrontare un cambiamento che, in tale settore, è unanimemente ritenuto indispensabile. Sappiamo bene che l’applicazione delle Norme richiederà un forte impegno agli operatori coinvolti: farmacisti, medici, radiochimici, fisici, tecnici, etc ai quali sarà richiesto, in modo sinergico, di mettere le proprie specifiche competenze al servizio di prestazioni sanitarie sempre più appropriate e sicure”.
“L’auspicio” afferma la Professoressa Paola Minghetti Presidente della Società Italiana Farmacisti Preparatori (SIFAP) “è che l'applicazione di tali Norme, pubblicate nella Farmacopea Ufficiale nazionale favoriscano un miglioramento concreto della qualità dei radiofarmaci allestiti in ambito ospedaliero”. SIFO, SIFAP, SiNaFO, tramite le proprie reti di esperti e la collaborazione attiva con tutti gli attori coinvolti, si rendono ovviamente disponibili a risolvere gli aspetti tecnico-gestionali relativi ai radiofarmaci e ai dispositivi medici usati nell’ambito della Medicina Nucleare, al fine di agevolare l’immediata entrata in vigore delle Norme.
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato