Fofi, i farmacisti sono una risorsa per combattere la pandemia

Redazione DottNet | 07/09/2009 16:19

fofi pandemia fazio medicina-generale ministero-della salute professione sanità-pubblica sindacato università

“Come abbiamo già anticipato al Viceministro Ferruccio Fazio, i farmacisti italiani sono a disposizione per tutte le iniziative che il Ministero vorrà attuare per fronteggiare la pandemia della nuova influenza. Siamo certi che la capillarità e la preparazione dei professionisti del servizio farmaceutico possano essere preziosi in un momento in cui occorre informare adeguatamente la popolazione e fornire le risposte che i cittadini cercano ormai quotidianamente” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti.

 “Per rendere ancora più efficace l’opera dei farmacisti sul territorio” prosegue Mandelli “abbiamo già disposto l’invio di una documentazione aggiornata sulle patologie influenzali e sul nuovo virus pandemico a tutti gli 75mila iscritti agli Ordini. Inoltre, a fine settembre, partirà un nostro corso di formazione a distanza su questo tema, valido ai fini dell’ECM, che i farmacisti potranno seguire gratuitamente. Si tratta di un sistema di formazione ben collaudato, al quale l’anno scorso hanno partecipato oltre 15mila farmacisti”.
La Federazione degli Ordini, però, esprime anche preoccupazione per un eventuale ritardo nella partenza della campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: un ritardo potrebbe infatti aumentare la morbilità e la mortalità di quest’ultima che lo scorso anno ha causato circa 8.000 decessi. “Ci rendiamo conto che condurre due campagne vaccinali differenti, mirate anche a gruppi della popolazione diversi, potrebbe creare un sovraccarico delle strutture sanitarie. Riteniamo però che sarebbe possibile creare due circuiti differenti: quello dell’immunizzazione contro il virus A/H1N1, già delineato nelle forme organizzative dal Ministero e quello dell’immunizzazione contro l’influenza stagionale, come sempre capillarmente diffuso sul territorio. In questa particolare occasione, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti ritiene che, nel pieno rispetto delle competenze del medico prescrittore, le farmacie territoriali, avvalendosi della collaborazione di infermieri professionali, potrebbero collaborare all’immunizzazione della popolazione cui è raccomandata la vaccinazione contro l’influenza stagionale” spiega Mandelli. In questo modo si potrebbe arginare efficacemente l’influenza “normale” ed evitare che le due epidemie vengano a sommarsi. Per ottenere questo risultato, d’altra parte, le autorità sanitarie internazionali ricordano che è necessario far partire il più tempestivamente possibile la vaccinazione antinfluenzale standard e, di conseguenza, rendere rapidamente disponibile il vaccino trivalente 2009-2010 già approvato e in produzione. “Ed è questa la richiesta che rivolgiamo al Ministero” conclude il presidente della Federazione.