Pandemia, il piano sarà presentato mercoledì: ecco i punti principali

Medicina Generale | Silvio Campione | 07/09/2009 21:52

Scuola, vaccinazione, parere del consiglio superiore di Sanità sull'utilizzo del vaccino per le donne incinte e i bambini e ragazzi dai 2 a 18 anni e definizione dell'accordo quadro tra Regioni e medici di famiglia. Sono questi alcuni dei nodi che saranno affrontati mercoledì prossimo nella riunione dell'Unità di crisi messa in piedi dal ministero della Salute per monitorare l'evoluzione del virus H1N1 e preparare strategie per frenarne la diffusione autunnale. Senza contare che dall'incontro potrebbe venir fuori la lista dettagliata, ancora non ufficiale, del 'personale dei servizi essenziali', ovvero la lista delle categorie (in totale circa 8,6 milioni di persone) che avranno priorità, visto il loro ruolo pubblico, nella prima fase di vaccinazione. Intanto, cresce il numero dei casi di influenza A in Europa: sono 48.668 secondo le stime dei Centri europei per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). In Italia, migliorano le condizioni del giovane ricoverato a Napoli che ha sconfitto il virus, mentre rimangono gravi ma stabili le condizioni della donna disabile ricoverata a Cesena. E con il diffondersi del virus, il consiglio che arriva dai medici di famiglia è quello di non richiedere il test ma piuttosto di rivolgersi allo specialista all'insorgere dei primi sintomi dell'infezione.
 

- MERCOLEDI' UNITA' DI CRISI, I NODI: La scuola dunque resta un tema caldo, considerato che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, pur confermando che gli istituti riapriranno regolarmente, non ha escluso la possibilità di vacanze natalizie più lunghe in coincidenza con il picco dell'influenza. Di questo si occuperà un'apposita commissione di lavoro formata da tecnici dei dicasteri del Miur e della Salute. Nel frattempo il Governo aspetta il parere del Css sulla vaccinazione di donne incinte e di bambini e ragazzi dai 2 a 18 anni. Parere che dovrebbe arrivare per mercoledì e che al momento, spiega il presidente del Css Franco Cuccurullo, non sembra riscontrare ''anomalie''. Nel corso dell'Unità di crisi si affronterà inoltre il problema della covaccinazione (influenza A e 'stagionale'), ovvero la possibilità di effettuare contemporaneamente una doppia seduta o la scelta di posticipare il vaccino dell'influenza tradizionale. Una scelta, questa, che verrà presa sulla base dell'autorizzazione dell'Agenzia europea del farmaco (Emea). Inoltre resta da mettere a punto anche l'accordo quadro firmato la scorsa settimana tra Governo, Regioni e medici di famiglia. In tal senso si dovrebbe dar vita a delle linee guida per definire con più chiarezza il ruolo dei medici di famiglia nella gestione della campagna di vaccinazioni.
- MEDICI FAMIGLIA, NON CHIEDETE TEST MA CHIAMATE MEDICO: In caso di allarme influenza A, qualora si verificassero i sintomi più comuni (tosse, dolori muscolari, febbre), ''non ha senso recarsi in ospedale per chiedere il vaccino o il test. La soluzione migliore è quella di telefonare al proprio medico, senza recarsi direttamente allo studio''. E' l'invito di Giacomo Milillo, segretario della Federazione dei medici di famiglia.
- ORDINI FARMACISTI, AL PIU' PRESTO VACCINAZIONI: ''Per evitare che l'epidemia d'influenza A si vada a sommare a quella stagionale, sarebbe opportuno partire al più presto con il vaccino trivalente già disponibile'', ha affermato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti (Fofi) Andrea Mandelli.
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato