Fofi, l’aumento dei prezzi è una conseguenza della legge Bersani

Redazione DottNet | 09/09/2009 15:00

farmaci fofi

 

''E' un risultato lontano dalle aspettative suscitate dalla legge Bersani''. E' secco il commento del presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli riguardo agli aumenti dei prezzi dei farmaci in seguito alle liberalizzazioni.

 Secondo un'indagine di Altroconsumo, infatti, a tre anni dal decreto, la concorrenza cresce timidamente. Da una farmacia all'altra il prezzo di un medicinale da banco varia in media del 59%, i corner salute degli ipermercati si confermano i più economici e in generale si è registrato un aumento medio dei prezzi rispetto al 2008 del 4,8% nelle farmacie, dell'8,7% nelle parafarmacie e del 6,1% nella grande distribuzione. Dati che, secondo Mandelli, comunque evidenziano che ''praticare sconti, anche forti, non è prerogativa della sola grande distribuzione''. Pronta la risposta anche sugli aumenti di prezzo. ''Non si può trascurare - afferma - che il prezzo dei farmaci da automedicazione è stato bloccato per legge per anni. Era prevedibile un rimbalzo: anche questo è un effetto delle liberalizzazioni''. E conclude: ''una circostanza taciuta in questo studio e che le cooperative che operano nella grande distribuzione hanno un regime fiscale ben più favorevole di quello applicato alle farmacie e questo si riflette su quanto alla fine paga il cittadino''.