Veterinari, no alle intimidazioni

Redazione DottNet | 09/09/2009 19:53

E' partito, al ministero della Salute e delle Politiche Sociali, il tavolo tecnico per monitorare le condizione in cui si svolge l'attività pubblico medico veterinaria, per cercare di arginare il fenomeno dell'intimidazione ai veterinari pubblici in servizio.

 La situazione, che era stata denunciata nel maggio scorso dall'associazione sindacale medici veterinari e dirigenti dei ministeri (SiveMp), aveva già visto l'impegno del sottosegretario alla Sanità, Francesca Martini, per la costituzione di un osservatorio sul fenomeno. L'incontro di questa mattina al ministero si è concluso con la decisione di predisporre un questionario anonimo per dar modo ai veterinari minacciati di denunciare, in assoluta riservatezza, le intimidazioni subite laddove il livello di illegalità e l'isolamento non rendono praticabile una denuncia palese. ''Oggi, con il pieno coinvolgimento di tutte le autorità competenti e delle istituzioni dello Stato e con l'appoggio del sindacato, i colleghi potranno sentirsi più protetti - ha commentato il segretario nazionale del sindacato, Aldo Grasselli - il ruolo dell'osservatorio dovrebbe essere proprio quello di dare risalto agli episodi che sino ad ora non sono stati denunciati. Dobbiamo spezzare i vincoli e le pressioni che inibiscono i colleghi in certe aree del paese per consentite a tutti i veterinari di effettuare il loro lavoro di prevenzione sanitaria senza limitazioni e senza rischi''.

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