Catanzaro, pre-accordo contrattuale per chiudere una vertenza in corso da mesi

Redazione DottNet | 09/09/2009 20:00

Un pre-accordo sul contratto collettivo nazionale della sanità privata da far sottoscrivere azienda per azienda e spingere così le associazioni datoriali a chiudere una vertenza che dura ormai da troppi mesi.

 E' questa la proposta unitaria di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, circa le aspettative dei lavoratori della sanità privata che attendono il rinnovo da 4 anni. ''Durante il mese di settembre - è scritto in una nota - le federazioni del pubblico impiego avvieranno una mobilitazione capillare e permanente in tutte le strutture sanitarie private e chiederanno alle controparti la sottoscrizione di un pre - contratto che varrà in ugual modo per tutti i lavoratori. Nei prossimi giorni sarà inviata la richiesta d'incontro alle strutture sanitarie private esistenti a Catanzaro e Provincia, di Villa del Sole, Villa Michelino, Villa Serena, Sant'Anna Hospital e Villa Nuccia, chiedendo un'assunzione diretta di responsabilità, a fronte della situazione venutasi a determinare con il rispetto dei diritti minimi dei lavoratori occupati nella struttura sanitaria. Una firma del pre-contratto del contratto nazionale di lavoro 2006-2007, entro il mese di settembre, che rimane valido fino alla definizione del rinnovo del contratto nazionale e i cui contenuti sono essenziali e conformi alle regole finora adottate per i rinnovi contrattuali precedenti nel settore della sanità privata. ''In questo modo - prosegue la nota - vogliamo che sia messo nero su bianco l'impegno dei datori di lavoro a firmare i nuovi contratti. Impegno che finora e' mancato e che ha visto prevalere un atteggiamento di chiusura al negoziato. Ora siamo stanchi delle scuse e vogliamo dare una svolta al rinnovo. Con la firma del pre-accordo, infatti, ogni singolo datore di lavoro sarà messo di fronte a responsabilità certe. E noi ne pretenderemo il rispetto fino alla definizione e sottoscrizione del contratto nazionale. I lavoratori della sanità privata lavorano ogni giorno per assicurare buoni servizi ai cittadini: vogliamo che siano riconosciuti loro la stessa dignità e le stesse opportunità dei colleghi delle strutture sanitarie pubbliche''. ''La mobilitazione che accompagnerà l'iniziativa - conclude - sarà tesa a coinvolgere i lavoratori del settore, insieme agli utenti dei servizi e alle Istituzioni. Fin ad oggi Ministero e regioni si sono limitati a dichiarare una grave difficoltà ad intervenire. Noi chiediamo invece un impegno tangibile ad agevolare una rapida conclusione della vertenza: a partire dal rinnovo del contratto nazionale come presupposto ineludibile all'adeguamento delle tariffe e dall'apertura di un confronto con gli assessorati regionali affinchè il rinnovo ed il rispetto del contratto nazionale vengano inseriti tra i requisiti dell'accreditamento. Ma in questa battaglia è essenziale sensibilizzare anche i cittadini, che a buon diritto pretendono servizi sanitari adeguati ed efficienti''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato