Lotta alle malattie cardiovascolari: l’Italia è tra i Paesi virtuosi

Redazione DottNet | 10/09/2009 16:34

Nella lotta alle malattie cardiovascolari - la principale causa di decesso nell'Ue anche se si muore meno - l'Italia si posiziona tra i partner più virtuosi nella maggioranza degli Stati membri.

E' quanto emerge dai risultati, presentati a Bruxelles, di un'inchiesta realizzata in 16 paesi Ue dai rappresentanti delle Associazioni e Fondazioni per il Cuore di diversi stati membri, coordinati dall'European Heart Network e dalla Società europea di Cardiologia, nell'ambito di un programma di ricerca co-finanziato dalla Commissione Ue. Per sindrome coronarica - in base ai dati raccolti - i paesi più virtuosi sono la Francia, con una mortalità maschile in età inferiore ai 65 anni, di 17 uomini l'anno per 100.000 abitanti, seguita da Olanda (22), Italia (25) e Norvegia (27). Per le donne, con meno di 65 anni, il primato va a Francia e Islanda con tre decessi l'anno per 100.000 abitanti, seguite a ruota da Italia e Slovenia con entrambi cinque casi. Il primato più negativo e preoccupante spetta invece all'Ungheria dove per gli uomini sotto i 65 anni si registrano 105 morti l'anno per 100.000 abitanti. Seguono Estonia (104), Slovacchia (74), Grecia (50), Finlandia (48) e Regno Unito (44). Nel caso delle donne, è invece cinque volte più elevata dell'Italia la mortalità registrata in Ungheria dove ogni anno per 100.000 abitanti muoiono 28 donne sotto i 65 anni. I dati sono più negativi anche in Estonia (20), Slovacchia (19), Regno Unito (11), Grecia (10) e Belgio (9).

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