Piemonte: Cuneo, a Mondovì stenosi colon-retto si cura senza bisturi

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 15/09/2009 17:22

Speciali protesi per evitare l'operazione chirurgica. Questa la tecnica utilizzata nella nuova struttura ospedaliera di Mondovì, dove nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione tra l'equipe dell'endoscopia digestiva, diretta da Matteo Manildo, quella chirurgica, diretta da Ignazio Aimo, e quella radiologica, diretta da Augusto Scarrone, è stato dato il via al trattamento delle stenosi del colon-retto attraverso posizionamento endoscopico di protesi espansibili.
 

La metodica - si legge in una nota dell'Asl Cuneo 1 - permette di risolvere in poche decine di minuti quelle occlusioni intestinali dovute a restringimenti del colon e del retto che non necessitano un intervento chirurgico immediato.
"La tecnica - spiegano gli specialisti - prevede di ottenere la dilatazione della zona ristretta grazie a una protesi di forma cilindrica, posizionata con un colonscopio, che si allarga progressivamente permettendo di evitare, quando possibile, l'intervento chirurgico d'urgenza e di portare il paziente all'intervento d'elezione nelle migliori condizioni possibili. Ciò significa ridurre ulteriormente il numero di derivazioni intestinali". Nei pazienti non passibili d'intervento, per le condizioni generali o per l'estensione della malattia intestinale, la protesi rappresenta il trattamento definitivo che garantisce una buona qualità di vita. Questa tecnica, conclude il comunicato, rappresenta quindi una forma di buona sanità che vede coinvolti in stretta collaborazione più reparti ospedalieri, nella ricerca del raggiungimento dell'eccellenza sanitaria.

 

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