ST. Jude Medical: forte sviluppo nel business della neuromodulazione

Redazione DottNet | 28/09/2009 18:13

neurostimolazione parkinson

St. Jude Medical, gruppo americano leader al mondo nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il trattamento delle patologie cardiovascolari e neurologiche, rafforza la sua presenza nel settore della neuromodulazione, segmento nel quale la società ha registrato nel primo trimestre 2009 ricavi per 73 milioni di $, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2008.
 

E’ stata infatti acquisita la proprietà intellettuale e il knowhow di Northstar Neuroscience, Inc., società produttrice di dispositivi medicali. Parallelamente, St. Jude Medical ha concluso l’arruolamento dei pazienti nel suo studio clinico americano sulla Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS - Deep Brain Stimulation) per la cura del morbo di Parkinson. "Queste operazioni rientrano nella strategia di rafforzare sempre più la nostra presenza nel business della neuromodulazione" ha commentato Daniel J. Starks, Chairman and CEO St. Jude Medical. Con questa operazione, St. Jude Medical acquisisce le proprietà intellettuali del portafoglio della Northstar, i suoi dati clinici, i suoi progetti di sviluppo di dispositivi e le sue apparecchiature di fabbricazione e produzione. L'operazione, si prevede, non avrà impatti significativi sugli obiettivi finanziari dell’esercizio in corso. Northstar sviluppa terapie per la stimolazione corticale per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, ictus e altri disturbi neurologici. L'azienda ha sviluppato, in particolare, il sistema di stimolazione corticale Renova™, un dispositivo in grado di andare a stimolare in maniera mirata la corteccia cerebrale. La stimolazione corticale comporta una procedura neurochirurgica per posizionare un elettrodo su una zona specifica della corteccia cerebrale, lo strato esterno del cervello, che svolge un ruolo chiave in molte funzioni cerebrali complesse, compreso il movimento, il comportamento, la consapevolezza percettiva, la vista e l'udito. L'elettrodo viene poi collegato a un neurostimolatore che è impiantato nel torace del paziente. St. Jude Medical ha inoltre annunciato la conclusione dell’arruolamento dei pazienti nel suo studio clinico pilota sulla Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS) per il trattamento sintomatico del morbo di Parkinson. Lo studio ha coinvolto 15 strutture ospedaliere negli Stati Uniti per un totale di 136 pazienti che convivono con la malattia da più di cinque anni e i cui sintomi sono insufficientemente controllati dal solo trattamento farmacologico. "L’obiettivo di questo studio è di conoscere e misurare i benefici che i pazienti traggono dall’utilizzo di queste nuove tecnologie" ha dichiarato l’italo-americano Michele Tagliati, AD, professore associato di neurologia e direttore della divisione di disturbi del movimento al Monte Sinai Medical Center di New York, che ha arruolato il primo paziente nello studio. Aggiunge "Siamo fiduciosi nei sistemi di stimolazione cerebrale profonda Libra e LibraXP™ di St. Jude Medical che si dimostreranno efficaci nel ridurre i sintomi del Parkinson e nel fornire ulteriori strumenti per meglio controllare questa debilitante condizione". I neurostimolatori Libra e LibraXP™ sono sistemi ad emissione costante di impulsi costituiti da un neurostimolatore, un dispositivo operato da una batteria impiantata chirurgicamente che genera impulsi elettrici lievi e da alcuni cateteri che trasmettono gli impulsi a una zona mirata del cervello. Il sistema funziona in modo simile a un pacemaker cardiaco, ma andando a influenzare i segnali del nervo irregolare responsabile dei sintomi del morbo di Parkinson. La terapia può essere inoltre regolata in maniera del tutto non invasiva dal medico per andare incontro alle esigenze dei singoli pazienti. Sono 6,3 milioni le persone che nel mondo soffrono del morbo di Parkinson, di cui negli Stati Uniti 1,5 milioni, con 60.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. A più di 45.000 pazienti in 35 Paesi nel mondo sono stati impiantati i sistemi St. Jude Medical per la neurostimolazione.