Pronto il vaccino multiplo contro dieci sierotipi

Redazione DottNet | 17/09/2009 20:44

aziende farmaci vaccino

Arriva il vaccino 'multiplo' che protegge da 10 tra i sierotipi più diffusi di pneumococco, causa di patologie gravi quali la meningite batterica, la polmonite e l'otite media.

 Presentato i in un incontro presso la Fondazione Smith Kline, è Synflorix, un vaccino che contiene 10 sierotipi di pneumococco e dunque 3 sierotipi in più del vaccino oggi disponibile. I sierotipi aggiuntivi, 1, 5 e 7F, sono responsabili di forme gravi di malattie pneumococciche invasive (IPD) e sono emergenti anche in Italia negli ultimi anni. Le Ipd più gravi sono meningite, polmonite batteriemica e sepsi. Poi ci sono otite media, sinusite e bronchite, tutte originano da un batterio, lo Streptococcus pneumoniae, causa ogni anno nel mondo di quasi un milione di decessi in bambini sotto i 5 anni. In Italia c'è un'incidenza di 55,8 su 100.000 bambini sotto l'anno di età e di 51,8 su 100.000 bambini sotto i 2 anni. Ma è la meningite a far più paura, con una media di 900 casi di meningite batterica all'anno, un terzo dei quali dovuti a pneumococco, con un tasso di mortalità del 20%, cioè un bambino su 6. Gli studi su Synflorix, ha spiegato Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma, ''hanno mostrato il considerevole guadagno di salute ottenibile sulle patologie invasive da pneumococco (riduzione del 12% rispetto a PCV-7, il vaccino attualmente in commercio ndr), le polmoniti (-3% rispetto a PCV7) e le otiti medie (-9% rispetto al PCV-7), alla luce dell'incremento della copertura delle patologie invasive da pneumococco che il vaccino permette (circa il 15%)''. ''A livello nazionale - conclude Ricciardi - la vaccinazione è raccomandata solamente per le categorie 'ad alto rischio'; ciò nonostante, la maggior parte delle regioni italiane ha già implementato la vaccinazione attiva e gratuita di tutti i nuovi nati, strategia fondamentale in quanto è proprio al di sotto dei 2 anni che la patologia invasiva è più frequente''