Lo shock cardiogeno complica l'infarto miocardico in un atleta dopato

Redazione DottNet | 22/09/2009 16:58

infarto

L’abuso di agenti dopanti può provocare un rischio più elevato di malattie cardiache, incluso l’infarto acuto del miocardio.

Il Dipartimento di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese ha pubblicato uno studio in cui è riportato il caso di un body-builder di 50 anni caucasico che ha fatto abuso di nandrolone ed eritropoietina per molto tempo e che ha sviluppato un difetto del setto ventricolare in seguito ad infarto acuto del miocardio. Questa complicazione meccanica ha portato a shock cardiogeno, trattato in ultima analisi con l'impianto di un supporto circolatorio attraverso l'ossigenazione extracorporea. L’associazione di esercizi isometrici intensi, l’abuso di eritropoietina e nandrolone predispone probabilmente alla formazione coronarica di trombi e di infarto acuto del miocardico, soprattutto nel caso di pazienti che non presentano alcun fattore di rischio cardiovascolare tradizionale.