Con la diagnosi pre-concepimento, neonato evita la talassemia

Medicina Generale | Redazione DottNet | 23/09/2009 13:57

Per la prima volta al mondo un bambino è nato sano da genitori portatori di una delle più comuni malattie genetiche, la talassemia o anemia mediterranea: non ha ereditato la malattia grazie alla tecnica della diagnosi pre-concepimento, basata sulla selezione dell'ovocita.

 Il risultato, in via di pubblicazione su una rivista scientifica, è stato ottenuto in Italia dal gruppo di Ermanno Greco, direttore del Centro di Medicina della Riproduzione dello European Hospital di Roma. La tecnica è stata messa a punto dal biologo Francesco Fiorentino, del laboratorio Genoma di Roma, e finora è stata utilizzata con successo contro il rischio di ereditare una grave malattia neurologica chiamata sindrome di Charcot-Marie-Tooth e contro la sindrome dell'X fragile, una delle maggiori cause di ritardo mentale. Il bambino, ha detto Greco, ''è nato con parto naturale da pochi giorni, pesa più di tre chili ed è un maschietto''. I suoi genitori vivono nel Lazio. ''Grazie a questa tecnica - ha detto ancora Greco - abbiamo potuto trasferire nella madre del bambino due embrioni sani, che hanno dato luogo ad una gravidanza singola''. Si calcola che soltanto in Italia i portatori dell'anemia mediterranea sono almeno tre milioni, con circa 7.000 malati e un costo per la terapia di ognuno calcolato in circa 1.500 euro al mese. Le regioni più colpite sono Sardegna, Sicilia, Delta del Po, Calabria e Puglia.

 

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