Trattamento chirurgico dell’edema maculare nel diabete

Redazione DottNet | 25/09/2009 10:41

Ad oggi non c’è ancora una terapia efficace per l'edema maculare diabetico, questo è motivo di insoddisfazione per il paziente e il medico curante. Gli approcci terapeutici prevedono la terapia laser, come "terapia standard" basata sull’evidenza e stanno riscuotendo buoni risultati anche le iniezioni intravitreali di farmaci che, tuttavia, hanno un effetto limitato

Nel Dipartimento di Oftalmologia dell’ Università di Regensburg, in Germania, è stato condotto uno studio in cui si afferma che la ragione per l'uso della vitrectomia nel trattamento dell’edema maculare diabetico è il suo potenziale effetto positivo permanente. Da un lato, la rimozione del vitreo aderente può facilitare l’alimentazione della retina interna per diffusione dal vitreo; d'altra parte si può permettere la circolazione di citochine dannose dalla retina verso il vitreo, sempre per diffusione. Inoltre, dal punto di vista fisiopatologico, l'interfaccia vitreoretinica, modificata attraverso i processi di glicosilazione, può contribuire in caso di edema maculare. Le aderenze vitreofoveolari patologiche, che possono essere visualizzate mediante l'uso di tomografia a coerenza oculare, possono addizionarsi all’edema maculare in trazione meccanica. Un’analisi critica degli studi pubblicati rivela che lo spessore maculare della retina è effettivamente ridotto dopo la vitrectomia; purtroppo però, questo non si traduce in una migliore acutezza visiva nei pazienti senza trazione vitreomaculare. Ma, nel caso di occhi con componenti di trazione dell'edema maculare diabetico, vi sono buone evidenze per l’approccio chirurgico.

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