Chirurgia: prima protesi d'anca in ceramica hi-tech debutta a Roma

Ortopedia | Redazione DottNet | 25/09/2009 11:43

Debutto nella Capitale per la prima protesi d'anca in ceramica hi-tech impiantata in Italia.

L'intervento è stato eseguito nella clinica privata Valle Giulia di Roma da un pioniere della chirurgia protesica dell'anca, il belga Koen De Smet, e dal giovane chirurgo romano Alessandro Calistri, 32 anni, specialista in Ortopedia e Traumatologia che collabora con De Smet da alcuni anni, sia in Belgio che in Italia. La 'paziente zero' è una donna di 42 anni. Lei, che fino a qualche anno fa aveva una vita dinamica e attiva e giocava persino a tennis, era arrivata a zoppicare a causa di una grave artrosi congenita e ormai trovava difficile anche fare una breve passeggiata. Adesso, a un giorno dall'intervento di sostituzione totale dell'anca durato circa 45 minuti, "potrà tornare a camminare e sedersi senza problemi e, al massimo entro 4 giorni, verrà dimessa dalla clinica e rimandata a casa. L'intervento è perfettamente riuscito", assicura all'Adnkronos Salute De Smet. Lo specialista è un vero 'recordman' degli impianti di protesi - a 46 anni ne ha all'attivo circa 8 mila - ed è il primo ad aver usato questo dispositivo costruito in una ceramica speciale, molto più resistente di quella tradizionale. Portano la sua firma gli unici tre interventi eseguiti in Europa prima di quello italiano. La protesi usata dai due chirurghi, di fabbricazione inglese, "ha il vantaggio di deteriorarsi meno e di creare meno detriti", nemici del successo di una protesi, spiega Calistri. Non solo: "La particolare resistenza del materiale con cui è costruita - prosegue - permette alla testa dell'impianto che viene inserita nel bacino di avere un diametro più largo, più o meno come una palla di biliardo. Una caratteristica che garantisce maggiore stabilità e riduce a zero il rischio di lussazione".
 

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