Ricerca: test DNA su antiche ossa svela origine allevatori europei

Tania Vuoso | 25/09/2009 12:00

Altro che cacciatori convertiti all'allevamento del bestiame e alla coltivazione dei campi.

L'analisi del Dna mitocondriale condotta su antichissimi campioni di ossa rivela che i primi europei a dedicarsi all'allevamento e alla coltivazione non erano discendenti dei gruppi di cacciatori-raccoglitori che si erano stabiliti nell'area dopo il primo grande ritiro dei ghiacci. Probabilmente si trattava, invece, di popolazioni migrate nella zona circa 7.500 anni fa, portando insieme alle masserizie anche piante e animali domestici. Lo rivela su 'Science' una ricerca condotta dall'italiana Barbara Bramanti dell'University of Mainz (Germania), insieme a una serie di colleghi di numerosi atenei internazionali. I ricercatori hanno analizzato il Dna mitocondriale prelevato dai reperti ossei appartenuti ad antichissimi cacciatori e allevatori, confrontando i risultati con i test condotti sui moderni europei.
Scoprendo così che i primi due mostrano pochissimi segni di un legame diretto. Inoltre l'82% dei tipi di Dna mitocondriale scoperti nei cacciatori-raccoglitori è oggi relativamente raro nelle popolazioni che abitano l'Europa centrale. A questo punto servono ulteriori studi per scoprire l'esatta origine geografica degli antichi allevatori 'migranti', concludono gli studiosi.
 

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