Trattamento delle pseudoartrosi dello scafoide con innesto osseo dorsale

Ortopedia | Redazione DottNet | 25/09/2009 12:03

Nel Dipartimento di Chirurgia Ortopedica, presso l’Ospedale di Nossa Senhora do Pari, São Paulo, in Brasile, è stato condotto uno studio prospettico randomizzato confrontando i risultati clinici funzionali e radiografici di 46 pazienti trattati per pseudoartrosi dello scafoide con un innesto osseo vascolarizzato dal punto di vista dorsale e distale del radio (gruppo I) rispetto a 40 pazienti trattati per mezzo di un convenzionale innesto osseo non vascolarizzato dal radio distale (gruppo II).

I risultati chirurgici hanno valutato 30 scafoidi sclerotici e scarsamente vascolarizzati del gruppo I verso 20 del gruppo II. La fusione ossea è stata raggiunta nel 89,1% del gruppo I e nel 72,5% dei pazienti del gruppo II (p = 0,024). I risultati funzionali sono stati considerati da buoni ad eccellenti nel 72% dei pazienti del gruppo I e nel 57,5% del gruppo II. Considerando solo i pazienti con scafoidi sclerotici e scarsamente vascolarizzati, i punteggi medi ottenuti nel risultato finale sono stati 7,5 e 6,0 per i gruppi I e II, rispettivamente. Si può così concludere che l'innesto osseo vascolarizzato produce risultati di qualità superiore ed è maggiormente efficace in presenza di un polo prossimale sclerotico e scarsamente vascolarizzato nei pazienti con pseudoartrosi dello scafoide.

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