Bianco, per la pillola del giorno dopo l’obiezione non cade

Redazione DottNet | 28/09/2009 13:10

farmaci fnomceo ginecologia sindacato

''L'obiezione di coscienza non cade perchè è un diritto previsto dal codice deontologico dei medici, ma per garantire alle donne di ottenere la pillola del giorno dopo senza problemi basta organizzare il servizio in modo da assicurare che medici non obiettori prescrivano il farmaco quando richiesto'': è il presidente della Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Amedeo Bianco, a spiegarlo commentando il parere del giudice di Savona sulla questione.

 Il giudice, che si è espresso sulle linee guida che la Asl locale intende emanare, nega la possibilità di obiezione di coscienza per i medici nella prescrizione del farmaco. ''In Italia - ha aggiunto Bianco - vengono prescritte 350 mila confezioni di pillola del giorno dopo ogni anno, quindi non sembra esistere un problema riguardo l'utilizzo del farmaco. Dove ci fosse è possibile organizzare il servizio per non creare disagi alle donne e assicurare ai medici il diritto di scegliere sempre in scienza e coscienza''.