Ru 486, Sacconi relaziona in Senato

Silvio Campione | 29/09/2009 10:22

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L'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru486 decisa dalla commissione Sanità del Senato sta per entrare nel vivo: giovedì 1 ottobre infatti, come conferma la stessa commissione, verrà ascoltato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. E altre audizioni sono previste a stretto giro anche per il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, e il presidente del Cda dell'Aifa Sergio Pecorelli.

 Prima dell'estate, la Ru486 aveva ottenuto il via libera alla commercializzazione (per utilizzo ospedaliero) da parte, appunto, dell'Aifa, ma la decisione ha subito suscitato molte polemiche, con la richiesta da più parti di avviare una indagine conoscitiva parlamentare per fare luce sui dati di utilizzo del farmaco ed i suoi effetti. All'indomani del via libera dell'Aifa, il ministro Sacconi aveva chiesto all'agenzia ''indicazioni certe circa i modi di utilizzo del farmaco, affinchè esso sia vincolato nella prassi al rispetto'' della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza (ivg). I chiarimenti richiesti e le limitazioni di utilizzo della Ru486 dovrebbero essere contenuti nella delibera finale che sarà elaborata dall'Aifa. La delibera sarà successivamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e solo dopo la pillola Ru486 potrà essere disponibile. Intanto, parte l'indagine conoscitiva che, come ha già chiarito il presidente della commissione Sanità Antonio Tomassini, ''non ha un potere di 'interruzione'' del via libera espresso dall'Aifa lo scorso luglio, anche se, ha aggiunto, ''esiste certamente un criterio di opportunità''. Torna a chiarire la posizione dell'Aifa, alla vigilia dell'avvio dell'indagine sulla Ru486, anche Pecorelli: ''L'Aifa - ha sottolineato - ha fatto il proprio dovere, con la decisione di mettere in commercio la RU486 senza cedere alle ideologie, trattandola alla stregua di qualsiasi altro farmaco. Certo, spetta comunque ai politici stabilire con quali modalità metterlo a disposizione delle pazienti''. Pronta la replica del sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella: ''Piena fiducia negli organismi tecnici del nostro Ministero'', afferma, dicendosi certa che ''l'Aifa, nella procedura di immissione in commercio della Ru486, seguirà criteri di trasparenza e correttezza evitando ogni approccio ideologico''. Quanto all'indagine parlamentare, Roccella ha ribadito che il suo scopo ''è soprattutto verificare la compatibilità del farmaco con la legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza, come chiede proprio la normativa europea sul mutuo riconoscimento''. Dello stesso avviso Dorina Bianchi (Pd), membro della commissione, che ha rinunciato al mandato da relatore nell'indagine conoscitiva: ''E' evidente - ha commentato - che lo spirito che ispira la nostra iniziativa è quello di armonizzare l'uso della pillola Ru486 con la legge 194 sull'interruzione di gravidanza, nel rispetto della legislazione vigente e della normativa europea del '78''. Di parere diverso, invece, Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, che plaude al via libera dell'Aifa e definisce ''inutile'' l'indagine del Parlamento: ''Piuttosto - ha affermato - chiediamo che governo e regioni vengano in commissione alla Camera ad illustrare le linee guida dell'utilizzo della Ru486, come da tempo chiediamo inascoltati''. Sostiene l'inutilità dell'indagine anche Silvio Viale, il ginecologo responsabile della sperimentazione sulla Ru486 condotta all'Ospedale S.Anna di Torino: La pillola abortiva, afferma, ''è compatibile con la legge 194''.