Cancerogeno il Vytorin? Studiosi smentiscono

Redazione DottNet | 08/09/2008 14:12

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Secondo alcuni cardiologi il Vytorin potrebbe essere cancerogeno. L'affermazione arrivertebbe dal New England Medical Journal che ha pubblicato i dati dello studio, anche se i ricercatori coinvolti nello studio Seas hanno smentito tali affermazioni. I nessi, secondo loro, sarebbero solo casuali.

I dubbi sull' eventualità che un noto farmaco anticolesterolo prodotto da Merck&Co e da Schering-Plough's possa essere causa di cancro hanno acceso la discussione fra i cardiologi presenti al Congresso della Società Europea di Cardiologia di Baviera. Il farmaco in questione è il Vytorin, che associa due principi attivi, ezetimibe (inibitore dell'assorbimento del colesterolo nell'intestino) e simvastatina (inibitore dell' enzima HMG-CoA reduttasi che produce colesterolo nel fegato). Ricercatori coinvolti nello studio Seas, i cui dati preliminari erano stati resi noti nel luglio scorso, hanno affermato oggi che non ci sono credibili evidenze in grado di collegare il Vytorin al cancro e che l'alto numero di casi messi in evidenza nello studio sarebbero casuali. Ma un editoriale del New England medical journal, che ha pubblicato online i dati completi sullo studio, afferma che la sicurezza del farmaco è adesso in dubbio e moltissimi ricercatori di fama sono d'accordo con il giudizio della rivista. I dati completi dello studio mostrano un totale di 105 casi di cancro fra i pazienti trattati con Vytorin, contro 70 casi fra quelli trattati con placebo, dati peggiori rispetto a quelli di luglio in cui i casi erano rispettivamente 93 e 65. Il principale autore dello studio, Terje Pedersen, dell' Ulleval university hospital di Oslo, ha sostenuto che i dati sul cancro nei due maggiori studi realizzati sul farmaco non supportano l'idea che il Vytorin sia collegabile al cancro. Ma non tutti i cardiologi, a Monaco, si dicono così sicuri. Ad esempio, Heinz Drexel, docente di Medicina all'Università di Insbruck (Austria) non ha remore ad affermare che ''al momento attuale non assumerebbe personalmente l'ezetimibe'', che è uno dei componenti del farmaco. L'altro componente, la simvastatina, è invece un farmaco notissimo che non ha mai dato problemi.