Nuovi servizi in farmacia: se ne discute in Consiglio dei ministri

Redazione DottNet | 29/09/2009 18:33

medicina sanità

Il parere di decreto legislativo che individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie pubbliche e private operanti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale dovrebbe approdare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Altrimenti, ha spiegato il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio, ''scadranno i termini'' per presentarlo.

Nel frattempo il testo è stato votato dalla commissione Affari sociali della Camera, con la contrarietà del partito Democratico che è uscito dall'aula al momento del voto perchè in disaccordo sull'assenza del parere dato dalla conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento, licenziato prima dell'estate dal Consiglio dei ministri, prevede che le farmacie potranno divenire presidi sanitari e centri di primo soccorso grazie all'introduzione di nuovi servizi per i cittadini: partecipazione all'assistenza domiciliare integrata, programmi di educazione sanitaria e di farmacovigilanza, prestazioni analitiche di prima istanza (esclusi i prelievi del sangue) e prenotazioni di prestazionispecialistiche ambulatoriali, con relativo pagamento del ticket e ritiro del referto. Il testo prevede inoltre che l'uso della denominazione 'parafarmacia' e della croce di colore verde sia riservato alle farmacie aperte al pubblico e a quelle ospedaliere.